Home » Opere » Pagina 26
Il veneziano Marco Marziale si trasferì a Cremona nei primissimi anni del Cinquecento e da quel momento il suo stile, spiccatamente lagunare, subì le influenze della pittura lombarda. In questa tavola, realizzata come opera per la devozione privata, vediamo la Madonna con il braccio il Bambino, che tiene la sua manina sinistra sul volto di un uomo, inginocchiato di fronte a loro. Si tratta del committente del dipinto, probabilmente Tommaso Raimondi, raffigurato in preghiera, con le mani conserte al petto. Sotto la finestra aperta su una città murata e circondata dall’acqua, si legge la firma “MARCVS MARTIALIS VENETVS PINGEBAT MDIII”, che certifica la data del 1504 per questa tavola.
Madonna col Bambino e un devoto | Marziale Marco (notizie 1492-1507) | 81LC00158
Home » Opere » Pagina 26
Cristo portacroce con devoto | Bonvicino Alessandro detto Moretto, 1498/ 1554 | 81LC00177
Home » Opere » Pagina 26
I musici | Busi Giovanni detto Cariani (1485 ca./ post 1547) | 81LC00146
Home » Opere » Pagina 26
Ritratto di Giulio Boccamaggiore | Campi Vincenzo (1536/ 1591) | 81LC00083
Home » Opere » Pagina 26
Incontro di sant’Ambrogio con l’imperatore Teodosio | Ambrogio da Fossano detto Bergognone (1453 ca./ 1523) | 81LC00219
Home » Opere » Pagina 26
San Sebastiano era un giovane militare cristiano, condannato a morte dall’imperatore Diocleziano. Il misterioso autore del dipinto, riferito in passato anche ad Antonello da Messina, lo raffigura come di consueto: nudo, legato a un albero e trafitto da frecce. L’immagine però non ha nulla di drammatico: non si vede una goccia di sangue e il martire appare imperturbabile. Alle sue spalle, a contendergli la scena, un paesaggio con una città turrita probabilmente tratta dalle stampe nordiche circolanti nel contesto veneziano.
San Sebastiano | Pittore veneto (seconda metà del XV secolo) | 81LC00222
Home » Opere » Pagina 26
La piccola tavola con andamento orizzontale doveva essere lo scomparto centrale della predella di un grande complesso pittorico smembrato, del quale si conservano altri frammenti in collezione Mattioli a Milano. Lo sposalizio della Vergine, dipinto dal cosiddetto Maestro di Santa Verdiana, un pittore fiorentino attivo nell’ultima parte del Trecento, è reso con forme allungate ed eleganti e i personaggi sono avvolti in manti colorati e decorati da particolari dorati, che rendono la tavola un piccolo ma prezioso capolavoro.
Sposalizio della Vergine | Maestro di Santa Verdiana (Tommaso del Mazza?) (notizie 1377-1392) | 81LC00189
Home » Opere » Pagina 26
Ricevimento di un ambasciatore | Carlevarijs Luca (1663/ 1730) | 81LC00102
Home » Opere » Pagina 26
Veduta di Piazza san Marco | Francesco Guardi, 1712/ 1793 | 81LC00093
Home » Opere » Pagina 26
Allievo di Gentile Bellini, Vittore Belliiniano lavorò a lungo nella bottega dei più famosi pittori allora attivi a Venezia e nel primo decennio del Cinquecento faceva parte degli artisti che con loro dipinsero i saloni di Palazzo Ducale. Questo dipinto, già di proprietà del conte Guglielmo Lochis, reca non solo la firma del pittore, ma anche la data puntuale del 20 maggio 1518. In un paesaggio diviso equamente tra il cielo azzurro percorso da nuvole bianche, e una brulla collina nei toni del marrone, in primissimo piano vediamo un uomo ammantato di una veste scura, ritratto in preghiera, mentre rivolge lo sguardo verso un grande crocifisso di fronte a lui. Ai piedi della croce, davanti all’uomo in preghiera, si stagliano candidi un teschio e un osso umano: un chiaro richiamo al destino dell”uomo.
Devoto che prega davanti al Crocefisso | Vittore di Matteo detto Vittore Belliniano (notizie 1505/ ante 1529) | 81LC00180