- Tipo di oggetto
- scomparto di polittico
- Soggetto
- Sposalizio di Maria Vergine
- Materia e tecnica
- tavola (pittura a tempera, doratura)
- Misure
- altezza 29,5 cm; larghezza 53,8 cm; spessore 3,8 cm
- Acquisizione
- legato, Lochis Guglielmo, 1866
- Collezione
- Collezione Guglielmo Lochis
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 1
- Numero di inventario
- 81LC00189
- Bibliografia
- Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo, con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Bergamo: 1858), p. 244, n. CXXXII; Catalogo dei quadri esistenti nelle gallerie della Accademia Carrara di Belle Arti in Bergamo, (Bergamo: 1881), p. 89, n. 189; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara di Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 68, n. 311; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 138, n. 311; Morassi A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1934), p. 46, n. 311; Elenco delle opere esposte, (Bergamo: 1954), p. 1, n. 311, cat. 2; Elenco delle opere esposte, (Bergamo: 1955), p. 3, n. 311, cat. 2; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1955), pp. 12-13, 215; Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 74, n. 311, cat. 2; Russoli F., Accademia Carrara. Galleria di Belle Arti in Bergamo. Catalogo ufficiale, (Bergamo: 1967), p. 23, n. 311; Boskovits M., Der Meister der Santa Verdiana: Beiträge zur Geschichte der florentinischen Malerei um die Wende des 14. und 15. Jahrhunderts, Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz, 1967-1968, XIII, p. 44; Boskovits M., Pittura fiorentina alla vigilia del Rinascimento: 1370-1400, (Firenze: 1975), pp. 382, 385; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 23, n. 311; Rossi F., Accademia Carrara, Bergamo. Catalogo dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 26, n. 619; Zucker M.J., The illustrated Bartsch. XXV. Early Italian masters. Commentary, (New York: 1984), p. 12; Brown H.M., Catalogus. A Corpus of Trecento pictures with musical subject matter. Part 1, instalment 2, Imago musicae, 1985, II, p. 272, n. 333; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 11, 74, n. 619; Rossi F., Accademia Carrara. I. Catalogo dei dipinti sec. XV-XVI, (Cinisello Balsamo: 1988), p. 191, n. 619; Recanati M.G., Rossi F., Accademia Carrara. Le raccolte, I, (Bergamo: 1996), p. 94; Deimling B., A critical and historical corpus of Florentine painting, IV.8. Tradition and innovation in Florentine Trecento painting. Giovanni Bonsi and Tommaso del Mazza, (Firenze: 2000), pp. 134, 324-328; Brambilla Ranise G., La raccolta dimezzata. Storia della dispersione della pinacoteca di Guglielmo Lochis (1789-1859), (Bergamo: 2007), p. 365; Riscoprire la Carrara: Mantegna, Bellini, Raffaello e Moroni. Restauri e capolavori in dialogo, (Cinisello Balsamo: Silvana Editoriale 2014), pp. 72-75; Parenti D., in Accademia Carrara Bergamo. Dipinti italiani del Trecento e del Quattrocento. Catalogo completo, (Milano: Officina Libraria 2018), pp. 21-22, n. I.3
La piccola tavola con andamento orizzontale doveva essere lo scomparto centrale della predella di un grande complesso pittorico smembrato, del quale si conservano altri frammenti in collezione Mattioli a Milano. Lo sposalizio della Vergine, dipinto dal cosiddetto Maestro di Santa Verdiana, un pittore fiorentino attivo nell’ultima parte del Trecento, è reso con forme allungate ed eleganti e i personaggi sono avvolti in manti colorati e decorati da particolari dorati, che rendono la tavola un piccolo ma prezioso capolavoro.
Sposalizio della Vergine | Maestro di Santa Verdiana (Tommaso del Mazza?) (notizie 1377-1392) | 81LC00189
Note storiche
La piccola tavola con andamento orizzontale doveva essere lo scomparto centrale della predella di un grande complesso pittorico smembrato, del quale si conservano altri frammenti in collezione Mattioli a Milano. Lo sposalizio della Vergine, dipinto dal cosiddetto Maestro di Santa Verdiana, un pittore fiorentino attivo nell'ultima parte del Trecento, è reso con forme allungate ed eleganti e i personaggi sono avvolti in manti colorati e decorati da particolari dorati, che rendono la tavola un piccolo ma prezioso capolavoro.