San Sebastiano

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ca. 1495

Pittore veneto (seconda metu00e0 del XV secolo)

Tipo di oggetto
dipinto
Soggetto
San Sebastiano
Materia e tecnica
tavola (pittura a olio)
Misure
altezza 34.1 cm; larghezza 26.7 cm
Acquisizione
legato, Lochis Guglielmo, 1866
Collezione
Collezione Guglielmo Lochis
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
4
Numero di inventario
81LC00222
Bibliografia
Lochis G., Cento quadri della Galleria Lochis in Bergamo, (Milano: 1834); Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Bergamo: 1858), n. 84; Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B., A history of Painting in north Italy : Venice, Padua, Vicenza, Verona, Fer rara, Milan, Friuli, Brescia, from the fourteenth to the sixteenth century, (London: 1871), p. 440; [Lochis C./ Baglioni F.], Catalogo dei quadri esistenti nelle Gallerie della Accademia Carrara di Be lle Arti in Bergamo, (Bergamo: 1881), p. 94; Lermolieff I., Kunstkritische Studen uber italienisce Malerei. Die Galerien zu Munchen un d Dresden, (Leipzig: 1891), p. 64; Frizzoni G., L'arte in Bergamo e l'Accademia Carrara, (Bergamo: 1897), p. 64; Di Marzo G., Di Antonello da Messina e dei suoi congiunti. Studi e documenti, (Palermo: 1903), p. 65; La Corte Cailler G., Antonello da Messina. Studi e ricerche con documenti inediti, Archivio Storico Messinese, 1903, p. 58; D'Amico A., Antonello da Messina, le sue opere e l'invenzione della pittura a olio, Archivio Storico Messinese, 1904; Hadeln von D., Die wichtigsten Darstellungformen des heil. Sebastian in der italienischen Malerei bis zum Aufgang des '400, (Strassburg: 1906), pp. 53, 54; Frizzoni G., Le Gallerie dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1907), p. 44; Venturi L., Antonello da Messina, Allgemeines Lexikon der bildenden Kunstler, 1907, p. 571; Venturi L., Le origini della pittura veneziana, (Venezia: 1907), p. 232; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 45; Borenius T., I pittori di Vicenza, (Vicenza: 1912), pp. 37, 171; Scalia N., Antonello da Messina e la pittura in Sicilia. II. Antonello degli Antoni, Rassegna d'arte, 1913, p. 180; Scalia N., Antonello da Messina e la pittura siciliana, (Milano: 1914), pp. 21, 26; Venturi A., La pittura del Quattrocento, Storia dell'Arte italiana, 1915, v. VII/4, pp. 81-84; Locatelli Milesi A., Nuove attribuzioni per i dipinti della Pinacoteca Carrara, Bollettino Civica Biblioteca Bergamo, 1916, p. 103; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 28; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance, (Oxford: 1932), p. 367; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), p. 28; Marle van R., The development of the italian Schools of Painting, (The Hauge: 1934), v. XV pp. 537, 544; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento, (Milano: 1936), p. 168; Pallucchini R., Precisazioni alla R. Galleria Estense, Bollettino d'arte, 1936, p. 534; Bottari S., Aggiunte al primo Antonello, Le Arti, 1938, pp. 74-76; Bottari S., Antonello da Messina, (Messina: 1939), pp. 26-28. 126; Lauts J., Antonello da Messina, (Wien: 1940), p. 73; Baroni C./ Dell'Acqua G. A., Kunstschatze der Lombardei, (Zurich: 1948), p. 245 n. 681; Pallucchini R., Veneti alle Mostre svizzere, Arte Veneta, 1948, p. 169; Fiocco G., I disegni di Antonello, Arte veneta, 1951, p. 52; Vigni G., Tutta la pittura di Antonello da Messina, (Milano: 1952), p. 31; Bottari S., Antonello, (Milano: 1953), pp. 32-33, 106-107; Coletti L., La pittura veneta del Quattrocento, (Novara: 1953), p. LXVII; Zucchelli N., Capolavori d'arte in Bergamo, (Bergamo: 1954), tavole/figure: tav. XI; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1955), p. 84; Wittgens F., Dipinti celebri della Accademia Carrara, (Milano: 1957), p. 16; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento. Scuola veneta, (Firenze: 1958), p. 118; Pignatti T., Pittura veneziana del Quattrocento, (Bergamo: 1961), p. 72; Russoli F., 50 Capolavori della Accademia Carrara, (Bergamo: 1962); Puppi L., Bartolomeo Montagna, (Vicenza: 1962), pp. 39, 40, 96, 97; Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo: con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 69; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo, (Bergamo: 1967), p. 30; Mandel G., L'opera completa di Antonello da Messina, (Milano: 1967), p. 97; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1967), p. 64; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 30; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 43; Rossi F., Guida della Pinacoteca. Accademia Carrara di belle arti, (Bergamo: 1981), p. 14; Sricchia Santoro F., Antonello a Venezia, Antonello da Messina, 1982, p. 166; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1984), p. 19; Sricchia Santoro F., Antonello e l'Europa, (Milano: 1986), pp. 112, 134; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 53; Conti A., Giovanni Bellini fra marco Zoppo e Antonello da Messina, Antonello da Messina, 1987, p. 302; Lucco M., La pittura del secondo Quattrocento nel Veneto occidentale, La pittura in Italia. Il Quattrocento, 1987, v. I p. 153; Rossi F., Catalogo dei dipinti sec. 15.-16., (Bergamo: 1988), p. 163; Lucco M., Venezia, La pittura nel Veneto. Il Quattrocento, 1990; Lucco M., Vicenza, La pittura nel Veneto. Il Quattrocento, 1990, v. II p. 607; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1991), p. 19; Arbace L., Antonello da Messina. Catalogo completo dei dipinti, (Firenze: 1993), pp. 142-143; Dal Pozzolo E. M., Giovanni Bonconsiglio detto Marescalco. L'opera completa, (Cinisello Balsamo: 1998), pp. 25, 27, 44, 203; Rinascimento: capolavori dei musei italiani, (Genève: 2001), pp. 143-144; Antonello da Messina. L'opera completa, (Cinisello Balsamo: 2006), pp. 322-323; Brambilla Ranise G., La raccolta dimezzata. Storia della dispersione della pinacoteca di Guglie lmo Lochis (1789-1859), (Bergamo: 2007), p. 341; I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capolavo ri dall'Accademia Carrara di Bergamo, (Cinisello Balsamo: 2010), pp. 56-57; AA VV, Accademia Carrara Bergamo. Dipinti italiani del Trecento e del Quattrocento., (Milano: Officina Libraria 2018), pp. 373-376, n. III.40 (scheda di J. Tanzi); Ferretti M., Il San Sebastiano Lochis, un Buonconsiglio già riconosciuto da Cavalcaselle, in Arte a Bologna. Bollettino dei Musei Civici di Arte Antica. Studi in onore di Massimo Medica, 9-10, 2023-2024, pp. 88-91
Mostre
1948, Zurich, Kunsthaus Zurich, Kunstschätze der Lombardei; 1953, Messina, Palazzo Comunale, Antonello da Messina e la pittura del '400 in Sicilia; 2001, Tokio, Museum of Western Art, Rinascimento: capolavori dei musei italiani; 2006, Roma, Scuderie del Quirinale, Antonello da Messina. L'opera completa; 2010, Roma, Chiostri del Bramante, I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capolavori dell'Accademia Carrara di Bergamo

San Sebastiano era un giovane militare cristiano, condannato a morte dall’imperatore Diocleziano. Il misterioso autore del dipinto, riferito in passato anche ad Antonello da Messina, lo raffigura come di consueto: nudo, legato a un albero e trafitto da frecce. L’immagine però non ha nulla di drammatico: non si vede una goccia di sangue e il martire appare imperturbabile. Alle sue spalle, a contendergli la scena, un paesaggio con una città turrita probabilmente tratta dalle stampe nordiche circolanti nel contesto veneziano.

San Sebastiano | Pittore veneto (seconda metà del XV secolo) | 81LC00222

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Note storiche

San Sebastiano era un giovane militare cristiano, condannato a morte dall’imperatore Diocleziano. Il misterioso autore del dipinto, riferito in passato anche ad Antonello da Messina, lo raffigura come di consueto: nudo, legato a un albero e trafitto da frecce. L’immagine però non ha nulla di drammatico: non si vede una goccia di sangue e il martire appare imperturbabile. Alle sue spalle, a contendergli la scena, un paesaggio con una città turrita probabilmente tratta dalle stampe nordiche circolanti nel contesto veneziano.