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In un paesaggio pianeggiante aperto, punteggiato da alberi e concluso, sulla sinistra, da una città turrita, la Sacra Famiglia, composta da Giuseppe, Maria e dal neonato Gesù, è raffigurata al centro della scena. Ai lati sono giunti i pastori, che si inginocchiano e al centro del dipinto, sotto una struttura in legno retta da quattro colonne, il bue e l’asino, completano il racconto. Pietro Perugino dipinge in questa opera un’atmosfera serena e una delicata rappresentazione dei sentimenti. La tavola era probabilmente la predella si un complesso più grande, ora smembrato.
Natività di Gesù | bottega di Vannucci Pietro detto Perugino (1450 ca./ 1523) | 81LC00208
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Ritratto di una bambina di casa Redetti | Moroni Giovan Battista (1521-1524/ 1579-1580) | 81LC00175
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Cristo portacroce | Busi Giovanni detto Cariani (1485 ca./ post 1547) | 81LC00172
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Seduta a terra su un cuscino, la Madonna sorregge il Bambino, che con affetto l’accarezza. L’atmosfera è così raccolta e preziosa che sembra di guardare all’interno di uno scrigno: gli abiti sono sfarzosi, le aureole scintillano, il drappo dorato è regale. L’artista riprende gli esempi del suo maestro Beato Angelico, ma è meno interessato alla prospettiva: i personaggi fluttuano sul pavimento dipinto come marmo policromo e la fitta cortina di piante fiorite delimita uno spazio dal sapore ancora gotico.
Madonna con il Bambino, due angeli reggicortina e due angeli musicanti | Benozzo di Lese detto Benozzo Gozzoli, 1420/ 1497 | 81LC00202
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San Girolamo | Foppa Vincenzo (1427-1430/ 1515-1516) | 81LC00225
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La tavola apparteneva alla predella della pala di Sant’Agostino a Cesena, ora a Milano, a Brera. Architetto e pittore originario di Urbino, dove fu allievo di Signorelli, Genga si trasferì nel centro romagnolo per realizzare l’opera. Gli iniziati alla fede cristiana si svestono ed entrano nel fonte battesimale: il movimento dei corpi muscolosi e dall’aspetto michelangiolesco è regolato dal disegno prospettico del pavimento, che indirizza al centro della scena, dove il santo celebra il battesimo.
Sant’Agostino che battezza i catecumeni | Genga Girolamo (1476/ 1551) | 81LC00238
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Il veneziano Marco Marziale si trasferì a Cremona nei primissimi anni del Cinquecento e da quel momento il suo stile, spiccatamente lagunare, subì le influenze della pittura lombarda. In questa tavola, realizzata come opera per la devozione privata, vediamo la Madonna con il braccio il Bambino, che tiene la sua manina sinistra sul volto di un uomo, inginocchiato di fronte a loro. Si tratta del committente del dipinto, probabilmente Tommaso Raimondi, raffigurato in preghiera, con le mani conserte al petto. Sotto la finestra aperta su una città murata e circondata dall’acqua, si legge la firma “MARCVS MARTIALIS VENETVS PINGEBAT MDIII”, che certifica la data del 1504 per questa tavola.
Madonna col Bambino e un devoto | Marziale Marco (notizie 1492-1507) | 81LC00158
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Cristo portacroce con devoto | Bonvicino Alessandro detto Moretto, 1498/ 1554 | 81LC00177
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I musici | Busi Giovanni detto Cariani (1485 ca./ post 1547) | 81LC00146
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Ritratto di Giulio Boccamaggiore | Campi Vincenzo (1536/ 1591) | 81LC00083