Sant’Agostino che battezza i catecumeni

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1516 - 1518

Genga Girolamo (1476/ 1551)

Tipo di oggetto
scomparto di polittico
Soggetto
Sant'Agostino battezza i catecumeni
Materia e tecnica
tavola (pittura a olio)
Misure
altezza 49.5 cm; larghezza 91.7 cm
Acquisizione
legato, Lochis Guglielmo, 1866
Collezione
Collezione Guglielmo Lochis
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
7
Numero di inventario
81LC00238
Bibliografia
Scannelli F., Microcosmo della pittura, (Cesena: 1657), p. 182; Gazzetta di Milano, (1835); Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo: con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Milano: 1846), n. 223; Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Bergamo: 1858), n. 252; [Lochis C./ Baglioni F.], Catalogo dei quadri esistenti nelle Gallerie della Accademia Carrara di Be lle Arti in Bergamo, (Bergamo: 1881), p. 96; Lermolieff I., Le opere dei maestri italiani nelle Gallerie di Monaco, Dresda e Berlino, (Bologna: 1886), p. 264; Lermolieff I., Kunstkritische Studien uber italienische Malerei. Die Galerien Borghese un d Doria Panfili in Rom, (Leipzig: 1890), p. 121; Lermolieff J., Della pittura italiana. Le Gallerie Borghese e Doria Pamphili in Roma, (Milano: 1897), p. 90; Berenson B., The Central Italian Painters of the Renaissance, (New York-London: 1909), p. 173; Grigioni C., Gerolamo Marchesi e Girolamo Genga a Rimini, L'Arte, 1910, p. 292; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 69; Patzag B., Genga Girolamo, Allgemeines Lexikon der bildenden Kunstler, 1913, p. 387; Fischel O., Die Zeichnungen der Umbrer, (Berlin: 1917), pp. 253, 256; Salmi M., Intorno al Genga, Rassegna marchigiana, 1927, pp. 229-236; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 135; Buscaroli R., La pittura romagnola del Quattrocento, (Faenza: 1931), p. 372; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance, (Oxford: 1932), p. 220; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), p. 36; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento, (Milano: 1936), p. 189; Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo: con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 74; Petrioli Tofani A. M., La Resurrezione del Genga, Paragone, 1964, p. 56; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo, (Bergamo: 1967), p. 84; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance. Central italian and North italian Sch ools, (London: 1968); Shapley F. R., Paintings from the Samuel H. Kress Collection. Italian Schools XV-XVI Cent ury, (London: 1968), p. 107; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 83; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 122; Rossi F., Guida della Pinacoteca. Accademia Carrara di belle arti, (Bergamo: 1981), p. 49; Fontana W., Scoperte e studi sul Genga pittore, (Urbino: 1981), pp. 165, 168; Fontana W., Girolamo Genga, Lorenzo Lotto nelle Marche. Il suo tempo, il suo influsso, 1981, pp. 98-99; Bacou R., Autour de Raphael. Dessins et Peintures du Musée du Louvre, (Paris: 1983), p. 12; Petrioli Tofani A. M., Girolamo Genga, Urbino e le Marche prima e dopo Raffaello, 1983, p. 357; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1984), p. 62; De Vecchi P. L., Girolamo Genga, Raffello a Brera, 1984, p. 43; Colombi Ferretti A., Girolamo Genga e l'altare di Sant'Agostino a Cesena, (Bologna: 1985), pp. 14, 48; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 75; Rossi F., Catalogo dei dipinti sec. 15.-16., (Bergamo: 1988), p. 149; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1991), p. 62; Morandotti A., Gerolamo Genga, Pinacoteca di Brera. Scuole dell'Italia centrale e meridionale, 1992, pp. 126-131; Morandotti A., Gerolamo Genga negli anni della Pala di Sant'Agostino a Cesena, Studi di Storia dell'Arte, 1993, pp. 275, 278; Brambilla Ranise G., La raccolta dimezzata. Storia della dispersione della pinacoteca di Guglie lmo Lochis (1789-1859), (Bergamo: 2007), p. 352
Mostre
15/12/2006-15/3/2007, Taipei, National dr. Sun Yatsen Memorial Hall, Art and religions - Italian Paintings from the Golden Age of 14° through 17° Centuries; 3/10/2019-19/1/2020, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, Raffaello e gli amici di Urbino; 12/8/2021-3/1/2022, Shangai, Bund One Art Museum, Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento

La tavola apparteneva alla predella della pala di Sant’Agostino a Cesena, ora a Milano, a Brera. Architetto e pittore originario di Urbino, dove fu allievo di Signorelli, Genga si trasferì nel centro romagnolo per realizzare l’opera. Gli iniziati alla fede cristiana si svestono ed entrano nel fonte battesimale: il movimento dei corpi muscolosi e dall’aspetto michelangiolesco è regolato dal disegno prospettico del pavimento, che indirizza al centro della scena, dove il santo celebra il battesimo.

Sant’Agostino che battezza i catecumeni | Genga Girolamo (1476/ 1551) | 81LC00238

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Note storiche

La tavola apparteneva alla predella della pala di Sant’Agostino a Cesena, ora a Milano, a Brera. Architetto e pittore originario di Urbino, dove fu allievo di Signorelli, Genga si trasferì nel centro romagnolo per realizzare l’opera. Gli iniziati alla fede cristiana si svestono ed entrano nel fonte battesimale: il movimento dei corpi muscolosi e dall’aspetto michelangiolesco è regolato dal disegno prospettico del pavimento, che indirizza al centro della scena, dove il santo celebra il battesimo.