Ritratto di gentiluomo | Melone Altobello (1490-1491/ ante 1543) | 81LC00157
Ritratto di gentiluomo | Melone Altobello (1490-1491/ ante 1543) | 81LC00157
Adorazione del Bambino | Scapis Bernardino de detto Bernardino Luini (1481-1482 ca./ 1532) | 81LC00130
Il dipinto è una sintesi dello stile di Carlo Crivelli, fatto di eleganza lineare, colori smaltati e brillanti, incarnati di avorio levigato e inserti lavorati a pastiglia dorata. Sullo sfondo di un paesaggio fiabesco, davanti a un drappo rosso, Maria e il Bambino sono circondati da un ricco repertorio di elementi naturali simili a quelli che Crivelli aveva potuto ammirare da giovane a Padova nella bottega di Francesco Squarcione. Il pomo richiama il peccato originale, la ciliegia rossa il sangue versato da Gesù sulla croce; il cetriolo, invece, è simbolo di resurrezione, essendo un riferimento al risveglio di Giona sotto una pergola di cetrioli dopo i tre giorni passati nel ventre della balena. Infine il garofano, segno dell’amore nuziale, è riferito a Maria, qui identificata con la Chiesa, sposa di Cristo.
Madonna col Bambino | Crivelli Carlo, 1430-1435 ca. / 1494-1495 | 81LC00129
Nella piccola tavola quadrata vediamo al centro, su un alto trono, la Vergine con il Bambino e, ai suoi lati, i santi Rocco e Sebastiano, il primo mentre indica la piaga sulla gamba, il secondo legato alla colonna e trafitto dalle frecce. Firmata da Bartolomeo Montagna al centro dello scalino del podium dove vediamo i santi, l’opera reca anche un’iscrizione al rovescio che la dice eseguita nel 1487 per un certo “Hieronymo Roberto” di Brescia, il committente del dipinto. Oltre al delicato sfondato paesistico, dove acque e montagne si alternano ad alberi ed edifici, spicca in questo piccola opera da devozione privata la preziosità delle pietre del trono della Vergine (tra cui un bellissimo basalto rosso), le finiture gioiellate della sua veste e i suoi penetranti occhi chiari.
Madonna col Bambino in trono tra i santi Sebastiano e Rocco | Cincani Bartolomeo detto Bartolomeo Montagna (1449 ca./ 1523) | 81LC00128
Educato nella bottega di Bernard van Orley a Bruxelles, Pieter de Kempeneer soggiornò per circa un decennio in Italia, toccando le città di Bologna, Venezia e Roma, per poi trasferirsi nel 1537 a Siviglia, dove aprì una bottega, ispanizzando il suo nome. Eseguita probabilmente poco prima di lasciare l’Italia, la Deposizione è una sintesi delle esperienze condotte dall’artista nella penisola, un dipinto di esecuzione raffinatissima e di intensa espressività.
Deposizione di Cristo nel sepolcro | Kempeneer Pieter de detto Pedro de Campaña (1503/ 1580) | 81LC00031
Gesù emerge dal sepolcro con il vessillo della resurrezione. I soldati assopiti sono risvegliati dall’evento miracoloso mentre le prime luci del giorno tingono il cielo. In basso, al centro dell’arco di roccia, si nota una piccola croce, che ha permesso recentemente di individuare l’altra metà del dipinto, conservata in collezione privata e raffigurante la discesa al Limbo. Le tavole in origine erano un’unica opera alta e stretta che, insieme ad altre, forse decorava la cappella del Castello di San Giorgio a Mantova.
Resurrezione di Cristo | scuola di Mantegna Andrea, 1431/ 1506 | 81LC00169
Nella Milano napoleonica, la vicenda di Giovanni Battista Sommariva è per molti versi straordinaria. Nato da una famiglia di umili origini, Sommariva fu protagonista di una folgorante carriera politica, ricoprendo incarichi di primo piano durante la Repubblica Cisalpina. Ritiratosi a vita privata, condusse un’esistenza sfarzosa, dividendosi tra la residenza parigina e la villa di Tremezzo, sul lago di Como, luoghi nei quali allestì una favolosa collezione d’arte. In questo dipinto, eseguito da Andrea Appiani, figura di spicco in ambito artistico della Milano napoleonica, lo vediamo raffigurato con grande naturalezza, in un’immagine privata che ha tutte le caratteristiche del ritratto amicale: i capelli bianchi, il volto pingue e le labbra carnose, nelle vesti di semplice cittadino e di borghese.
Ritratto del conte Giovanni Battista Sommariva | Andrea Appiani, 1754/ 1817 | 81LC00103
Madonna col Bambino | Giovenone Girolamo, 1490 ca./ 1555 | 81LC00160A
San Michele, santa e devoto | Giovenone Girolamo, 1490 ca./ 1555 | 81LC00160B
Santa Lucia, Sant’Alberto e devota | Giovenone Girolamo, 1490 ca./ 1555 | 81LC00160C