- Tipo di oggetto
- dipinto
- Soggetto
- Ritratto del conte Giovanni Battista Sommariva
- Materia e tecnica
- tela (pittura a olio)
- Misure
- altezza 58 cm; larghezza 45 cm
- Acquisizione
- legato, Lochis Guglielmo, 1866
- Collezione
- Collezione Guglielmo Lochis
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 14
- Numero di inventario
- 81LC00103
- Bibliografia
- Lochis G., Cento quadri della Galleria Lochis in Bergamo, (Milano: 1834), n. 48; Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo: con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Milano: 1846), n. 123; Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Bergamo: 1858), n. 142; [Lochis C./ Baglioni F.], Catalogo dei quadri esistenti nelle Gallerie della Accademia Carrara di Be lle Arti in Bergamo, (Bergamo: 1881), p. 74; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 36; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 154; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), p. 28; Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo: con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 69; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo, (Bergamo: 1967), p. 98; Gregori M., Il conte Sommariva e l'Appiani, Paragone, 1972, pp. 57-58; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 98; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 389; Rossi F., Guida della Pinacoteca. Accademia Carrara di belle arti, (Bergamo: 1981), p. 56; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1984), p. 70; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 54; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1991), p. 70; Rossi F., 4. Catalogo dei dipinti sec. XIX, (Bergamo: 1995), p. 11; Napoleone e la Repubblica Italiana, 1802-1805, (Milano: 2002); Brambilla Ranise G., La raccolta dimezzata. Storia della dispersione della pinacoteca di Guglie lmo Lochis (1789-1859), (Bergamo: 2007), p. 344
- Mostre
- 2000, Andro (BS), Palazzo Bargnani Dandolo, I Dandolo e il loro ambiente; dall'epopea rivoluzionaria allo stato unitario; 9/11/2003-28/2/2003, Milano, Rotonda della Besana, Napoleone e la Repubblica Italiana, 1802-1805; 22/3/2023-3/9/2023, Loc. Tremezzo, Como, Villa Carlotta, Canova e il potere. La Collezione di Giovanni Battista Sommariva; 28/6/2024-30/9/2024, Loc. Tremezzo, Como, Villa Carlotta, L'Olimpo sul lago. Canova, Thorvaldsen, Hayez e i tesori della Collezione Sommariva; 4/10/2025-18/10/2025, Bergamo, Palazzo Creberg, Grandi Restauri 2025
Nella Milano napoleonica, la vicenda di Giovanni Battista Sommariva è per molti versi straordinaria. Nato da una famiglia di umili origini, Sommariva fu protagonista di una folgorante carriera politica, ricoprendo incarichi di primo piano durante la Repubblica Cisalpina. Ritiratosi a vita privata, condusse un’esistenza sfarzosa, dividendosi tra la residenza parigina e la villa di Tremezzo, sul lago di Como, luoghi nei quali allestì una favolosa collezione d’arte. In questo dipinto, eseguito da Andrea Appiani, figura di spicco in ambito artistico della Milano napoleonica, lo vediamo raffigurato con grande naturalezza, in un’immagine privata che ha tutte le caratteristiche del ritratto amicale: i capelli bianchi, il volto pingue e le labbra carnose, nelle vesti di semplice cittadino e di borghese.
Ritratto del conte Giovanni Battista Sommariva | Andrea Appiani, 1754/ 1817 | 81LC00103
Note storiche
Nella Milano napoleonica, la vicenda di Giovanni Battista Sommariva è per molti versi straordinaria. Nato da una famiglia di umili origini, Sommariva fu protagonista di una folgorante carriera politica, ricoprendo incarichi di primo piano durante la Repubblica Cisalpina. Ritiratosi a vita privata, condusse un’esistenza sfarzosa, dividendosi tra la residenza parigina e la villa di Tremezzo, sul lago di Como, luoghi nei quali allestì una favolosa collezione d’arte. In questo dipinto, eseguito da Andrea Appiani, figura di spicco in ambito artistico della Milano napoleonica, lo vediamo raffigurato con grande naturalezza, in un’immagine privata che ha tutte le caratteristiche del ritratto amicale: i capelli bianchi, il volto pingue e le labbra carnose, nelle vesti di semplice cittadino e di borghese.