San Gerolamo | Ambrogio da Fossano detto Bergognone (1453 ca./ 1523) | 58AC00275
San Gerolamo | Ambrogio da Fossano detto Bergognone (1453 ca./ 1523) | 58AC00275
Ritratto di giovane gentiluomo | Predis Giovanni Ambrogio de’ (?) (1455/ 1510) | 58MR00028
Questo ritratto non ha ancora trovato attribuzione certa e nemmeno dell’effigiato è certa l’identità. Per il primo caso era stata proposta di far rientrare la tavola nel catalogo del ferrarese Baltassarre d’Este, pittore attivo presso la corte estense fino ai primi anni del Cinquecento, che fu anche medaglista. E proprio una medaglia è dipinta al rovescio della tavola, dove all’interno di un disco dorato compare l’età del misterioso effigiato: ventidue anni. Quanto all’identità del ritrattato, è davvero suggestivo il confronto con la medaglia di grande modulo di Sperandio Savelli con il busto di Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, fusa all’inizio degli anni sessanta del Quattrocento. Che il volto nel dipinto sia davvero quello del Bentivoglio?
Ritratto di giovane ventiduenne | Pittore ferrarese (seconda metà del XV secolo) | 58MR00027
Santa Marta | Ambrogio da Fossano detto Bergognone (1453 ca./ 1523) | 58MR00025
Sacra Famiglia | Anguissola Sofonisba (1535 ca./ 1625) | 58MR00050
Ritratto di fanciulla con ventaglio | Ceruti Giacomo detto Pitocchetto, 1698/ 1767 | 58MR00065
San Giovanni evangelista | Ambrogio da Fossano detto Bergognone (1453 ca./ 1523) | 58MR00024
San Domenico resuscita Napoleone Orsini | Lotto Lorenzo, 1480 ca./ 1556-1557 | 58AC00070
Botticelli incarna il clima colto e antichizzante che si respirava nella Firenze di Lorenzo il Magnifico. Il dipinto, che si situa nell’ultima fase del suo percorso, fungeva in origine da spalliera e si inseriva in un rivestimento che ricopriva le pareti di un ambiente privato. Botticelli raffigura i diversi momenti di una vicenda narrata da Tito Livio che celebra l’onore e la castità femminili come virtù da difendere a prezzo della vita. Il decemviro Appio Claudio, invaghitosi della giovane Virginia, incarica Marco Claudio di rapirla. Difesa dagli astanti, la fanciulla è condotta davanti a un tribunale, presieduto da Appio, che la dichiara schiava di Marco. Il padre, per difendere il suo onore, la colpisce a morte, tra il dolore dei familiari e dei cittadini, che scacciano i decemviri da Roma.
Storia di Virginia Romana | Filipepi Alessandro detto Botticelli Sandro (1445 ca./ 1510) | 58MR00002
Nato e formatosi a Ferrara, Lorenzo Costa lavora prima a Bologna, presso i Bentivoglio, poi a Mantova, dove sostituisce Mantegna come pittore di corte dei Gonzaga. Il dipinto appartiene alla sua stagione giovanile ed è il solo frammento superstite di una pala d’altare di cui non si conoscono né l’aspetto complessivo né la collocazione. Il santo, elegantissimo, regge una coppa – allusione a quella offertagli da un pagano per tentare di avvelenarlo – e un ramo di palma, affidatogli dalla Vergine morente per guidarla al luogo di sepoltura. La rigorosa impostazione prospettica e la nitida definizione della figura del santo suggeriscono di collocare l’opera all’inizio degli anni ottanta del Quattrocento, quando l’artista risente ancora della lezione della scuola ferrarese e in particolare di Francesco del Cossa, da poco scomparso.
San Giovanni evangelista | Costa Lorenzo, 1460 ca./ 1535 | 58MR00023