Crocifissione

Realizzata su carta, poi incollata su tela, questa piccola Crocifissione è realizzata da un artista che non doveva essere estraneo alla tecnica della miniatura. Un recente restauro (2022) ha permesso di rimuovere una finitura ormai ossidata e di riscoprire non solo un cielo azzurro brillante, ma anche particolari finora quasi illeggibili delle vesti degli astanti, in alcuni casi anche completate da minuscole pastiglie d’oro. Probabilmente dipinta da un pittore della scuola piemontese nei primi decenni del Cinquecento, come è possibile ipotizzare grazie a certe fisionomie caratteristiche (come i barbuti soldati dai capelli fulvi e con puntuti occhi scuri), questa Crocifissione deriva dalla placchetta di Galeazzo Mondella detto il Moderno.

Crocifissione | Pittore piemontese (XVI secolo) | 58AC00306

Ritratto di gentiluomo

Questo piccolo ritratto su tavola ritrae un gentiluomo veneziano abbigliato con una tonaca senatoriale di colore rosso e un particolare copricapo dotato di lungo drappo di stoffa nera che scende fino alle spalle. Non è nota l’identità dell’effigiato, né tantomeno è certo il nome del pittore che lo ritrasse, da cercare nell’ambito degli artisti attivi a Venezia nella seconda metà del XV secolo. Il dipinto è stato a lungo attribuito, seppur dubitativamente, a Gentile Bellini, ma in tempi più recenti è stato avvicinato al veneziano Vittore Carpaccio, in virtù della somiglianza con alti ritratti realizzati dal pittore.

Ritratto di gentiluomo | Carpaccio Vittore (1465 ca./ ante 1526) (?) | 58AC00022