Cornelio Musso / Musso nel suo studio

Il piacentino Cornelio Musso compì studi umanistici presso l’ateneo di Padova e presto divenne vescovo, prima di Bertinoro (vicino Ravenna), poi di Bitonto, in Puglia, pur conservando stretti legami con l’ambiente veneto e gli artisti che vi operavano. Danese Cattaneo era giunto a Venezia da Roma dopo il sacco, nel 1527, orientandosi presto verso il contesto padovano, dove ricevette molte commissioni. Proprio a Cattaneo è stata recentemente attribuita questa raffinata medaglia, nella quale un vivido ritratto di Musso, con caratteristici barba e capelli ricci, è contrapposto, al rovescio, a una figura maschile togata seduta su uno scranno, attorniata da tutti quegli oggetti che componevano gli studioli degli eruditi, come libri, calamai e candelieri. In questa figura è probabilmente da riconoscere Cornelio Musso stesso, colto prelato che diede alle stampe molte delle sue prediche.

Cornelio Musso / Musso nel suo studio | Danese Cattaneo, Colonnata (Carrara) 1512-Venezia 1572 (?) | 22SCM0473

Pietro Bembo / Pegaso rampante

Attribuita al toscano Danese Cattaneo nei primi anni del Novecento, questa medaglia raffigura il busto del celebre cardinale e umanista veneziano Pietro Bembo, immortalato con la barba lunga fino al petto, avvolto nella mozzetta (la mantella cardinalizia), chiusa sul petto da tre bottoni. Lo stesso scultore nel 1547, alla morte di Bembo, aveva  anche realizzato in marmo il busto del prelato per la tomba costruita all’interno della chiesa del Santo di Padova.

Il potente rovescio della medaglia raffigura Pegaso, il mitologico cavallo alato, mentre con gli zoccoli colpisce una roccia sul monte Elicona, in Beozia, e da questo contatto scaturisce la fonte Ippocrene. Attorno a questa fonte si riuniranno, per cantare e danzare, le Muse, che nella cultura dell’antica Grecia rappresentavano l’ideale massimo delle arti.

Pietro Bembo / Pegaso rampante | Danese Cattaneo, Colonnata (Carrara) 1512-Venezia 1572 | 22SCM0111