- Tipo di oggetto
- medaglia
- Soggetto
- Pietro Bembo; Pegaso rampante
- Materia e tecnica
- lega di rame (fusione)
- Misure
- diametro 56,8 mm; peso 59,6 gr
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2 piano
- Sala
- Sala 05
- Numero di inventario
- 22SCM0111
- Bibliografia
- G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 178, n. 158
Attribuita al toscano Danese Cattaneo nei primi anni del Novecento, questa medaglia raffigura il busto del celebre cardinale e umanista veneziano Pietro Bembo, immortalato con la barba lunga fino al petto, avvolto nella mozzetta (la mantella cardinalizia), chiusa sul petto da tre bottoni. Lo stesso scultore nel 1547, alla morte di Bembo, aveva anche realizzato in marmo il busto del prelato per la tomba costruita all’interno della chiesa del Santo di Padova.
Il potente rovescio della medaglia raffigura Pegaso, il mitologico cavallo alato, mentre con gli zoccoli colpisce una roccia sul monte Elicona, in Beozia, e da questo contatto scaturisce la fonte Ippocrene. Attorno a questa fonte si riuniranno, per cantare e danzare, le Muse, che nella cultura dell’antica Grecia rappresentavano l’ideale massimo delle arti.
Pietro Bembo / Pegaso rampante | Danese Cattaneo, Colonnata (Carrara) 1512-Venezia 1572 | 22SCM0111
Note storiche
Attribuita al toscano Danese Cattaneo nei primi anni del Novecento, questa medaglia raffigura il busto del celebre cardinale e umanista veneziano Pietro Bembo, immortalato con la barba lunga fino al petto, avvolto nella mozzetta (la mantella cardinalizia), chiusa sul petto da tre bottoni. Lo stesso scultore nel 1547, alla morte di Bembo, aveva anche realizzato in marmo il busto del prelato per la tomba costruita all’interno della chiesa del Santo di Padova.
Il potente rovescio della medaglia raffigura Pegaso, il mitologico cavallo alato, mentre con gli zoccoli colpisce una roccia sul monte Elicona, in Beozia, e da questo contatto scaturisce la fonte Ippocrene. Attorno a questa fonte si riuniranno, per cantare e danzare, le Muse, che nella cultura dell’antica Grecia rappresentavano l’ideale massimo delle arti.