Pietro Bembo / Pegaso rampante

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1547 - 1548

Danese Cattaneo

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Pietro Bembo; Pegaso rampante
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
diametro 56,8 mm; peso 59,6 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2 piano
Sala
Sala 05
Numero di inventario
22SCM0111
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 178, n. 158

Attribuita al toscano Danese Cattaneo nei primi anni del Novecento, questa medaglia raffigura il busto del celebre cardinale e umanista veneziano Pietro Bembo, immortalato con la barba lunga fino al petto, avvolto nella mozzetta (la mantella cardinalizia), chiusa sul petto da tre bottoni. Lo stesso scultore nel 1547, alla morte di Bembo, aveva  anche realizzato in marmo il busto del prelato per la tomba costruita all’interno della chiesa del Santo di Padova.

Il potente rovescio della medaglia raffigura Pegaso, il mitologico cavallo alato, mentre con gli zoccoli colpisce una roccia sul monte Elicona, in Beozia, e da questo contatto scaturisce la fonte Ippocrene. Attorno a questa fonte si riuniranno, per cantare e danzare, le Muse, che nella cultura dell’antica Grecia rappresentavano l’ideale massimo delle arti.

Pietro Bembo / Pegaso rampante | Danese Cattaneo, Colonnata (Carrara) 1512-Venezia 1572 | 22SCM0111

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Note storiche

Attribuita al toscano Danese Cattaneo nei primi anni del Novecento, questa medaglia raffigura il busto del celebre cardinale e umanista veneziano Pietro Bembo, immortalato con la barba lunga fino al petto, avvolto nella mozzetta (la mantella cardinalizia), chiusa sul petto da tre bottoni. Lo stesso scultore nel 1547, alla morte di Bembo, aveva  anche realizzato in marmo il busto del prelato per la tomba costruita all’interno della chiesa del Santo di Padova.

Il potente rovescio della medaglia raffigura Pegaso, il mitologico cavallo alato, mentre con gli zoccoli colpisce una roccia sul monte Elicona, in Beozia, e da questo contatto scaturisce la fonte Ippocrene. Attorno a questa fonte si riuniranno, per cantare e danzare, le Muse, che nella cultura dell’antica Grecia rappresentavano l’ideale massimo delle arti.