La bellezza cambia forma
Accademia Carrara ha una nuova identità visiva, un progetto che rinnova il modo in cui l’istituzione si presenta e comunica le proprie collezioni e attività. Dalla riapertura del 2015 al riallestimento del 2023, fino all’inaugurazione dei Giardini PwC, la Carrara conferma la propria capacità di rinnovarsi, restando fedele alla propria storia. La nuova identità visiva si inserisce in questo percorso e traduce in un linguaggio grafico alcuni aspetti fondamentali del museo: l’eredità del fondatore, Giacomo Carrara, l’attenzione alle opere, il valore attribuito all’atto del guardare come strumento di conoscenza.
Il segno
Il precedente logo, ispirato allo stemma del fondatore, lascia il posto a una C, un segno grafico versatile che può assumere proporzioni e funzioni diverse. Può affiancare il nome del museo, diventare una cornice, inquadrare una porzione di un dipinto o isolare un dettaglio, mantenendo sempre la propria riconoscibilità.
I significati
La C è quella di Giacomo Carrara, con cui il museo è conosciuto, ma può evocare anche altri temi identitari per l’istituzione, come collezione e collezionismo, al centro della sua storia, o cornice, prestandosi a inquadrare opere, volti e dettagli. La sua forma richiama inoltre la pianta neoclassica dell’edificio storico, gli archi della facciata e quelli presenti nelle opere del museo. Quando incornicia lo sguardo di un personaggio o altri dettagli, rimanda anche all’atto del mettere a fuoco e del guardare, centrale nella tradizione di studio e conoscenza della Carrara che il museo vuole condividere sempre più con il suo pubblico.
Il nome
Il nome dell’istituzione rimane quello storico, Accademia Carrara, a cui nel logo vengono aggiunti i termini Museo e Bergamo. La parola museo chiarisce la natura dell’istituzione, mentre il riferimento a Bergamo ne sottolinea il legame con la città e ne favorisce la riconoscibilità anche a livello internazionale.
Il colore
Al tradizionale rosso Carrara si affianca il bronzo, una tonalità calda e luminosa che crea un contrappunto cromatico e arricchisce la nuova identità visiva del museo.
Una nuova identità per raccontare ciò che la Carrara è da sempre e invitare a guardare ancora. Perché ogni opera può rivelare qualcosa di inaspettato, uno sguardo, un gesto, un dettaglio. Non hai ancora visto tutto.
Progetto identità visiva a cura di TOMO TOMO