Arte, natura, gusto e architettura si incontrano nei Giardini PwC.
Incastonati ai piedi del baluardo di Sant’Agostino e delimitati dalle antiche Muraine, i Giardini PwC sono un ambiente di condivisione dove arte e natura si incontrano per restituire al pubblico uno spazio verde della città inedito.
Un progetto polifunzionale che dota Accademia Carrara di un elegante bistrot, un camminamento che collega l’esterno con le sale museali, un parco fatto di tappeti fioriti e un giardino romantico: luoghi in cui il presente del museo dialoga con il suo passato.
Questo nuovo spazio verde realizza infatti l’idea avuta già all’inizio dell’Ottocento da Leopold Pollack. In occasione del concorso per il rinnovamento edilizio dell’Accademia Carrara, nel 1804, l’architetto austriaco immaginò la riqualificazione di questa zona con un giardino all’inglese, molto in voga tra Sette e Ottocento. Il progetto di Pollack, non realizzato, prende oggi vita e realizza il sogno di tutti i visitatori di fruire questo meraviglioso ambiente inserito nel tessuto urbano di Bergamo.
ORARI DI APERTURA
Lunedì: 9.00 – 17.30
Martedì: chiuso
Mercoledì: 9.00 – 17.30
Giovedì: 9.00 – 24.00
Venerdì: 9.00 – 1.00
Sabato: 10.00 – 1.00
Domenica: 10.00 – 18.00
L’accesso ai Giardini PwC è libero e gratuito, possibile dal museo, attraverso il camminamento che collega le sale museali all’esterno, o dall’ingresso indipendente in via della Noca 7.
LA STORIA DEI GIARDINI
La storia dello spazio verde adiacente all’Accademia Carrara è strettamente legata a quella del museo. Essa inizia con l’acquisto, intorno al 1775, da parte di Giacomo Carrara, di un fabbricato in Borgo san Tomaso a cui era annessa un’ortaglia che terminava sotto le mura venete.
L’edificio, risistemato dal Carrara con l’aiuto dell’architetto Giovan Battista Gallizioli, risultò molto presto insufficiente per il funzionamento del museo e della scuola e quindi, nel 1802, si decise di ampliarlo. Venne bandito un concorso, vinto nel 1804 dal bergamasco Simone Elia, al quale venne affidata la costruzione dell’edificio di gusto neoclassico che ancora oggi è la sede del museo.
Alla gara partecipò anche Leopoldo Pollack, con una proposta di notevole importanza per la storia dello spazio verde adiacente al museo, perché accanto alla costruzione di un nuovo edificio, l’architetto prevedeva anche la sistemazione delle ortaglie che risalivano verso il colle di Sant’Agostino. Il progetto è testimoniato in un bel disegno ad acquarello conservato in Accademia Carrara. Pollack immaginava l’edificio museale non come involucro isolato ma come un elemento inserito nel tessuto urbano della città ipotizzando, a questo scopo, l’utilizzo dell’ortaglia come snodo e collegamento tra la Bergamo alta e la Bergamo dei borghi storici. Questa idea rimase solo sulla carta e il destino dello spazio verde adiacente all’Accademia Carrara fu quello di un silenzioso quanto inesorabile oblio durato per oltre due secoli.

Soltanto nel 2022, tra le progettualità dispiegate in occasione della nomina di Bergamo e Brescia a Capitali Italiane della Cultura per l’anno 2023 che si è deciso di procedere alla riqualificazione di questo spazio verde con un progetto firmato dall’architetto Antonio Ravalli con la collaborazione di INOUT Architettura per la parte paesaggistica e sostenuto da Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Fondazione Accademia Carrara e dal contributo di PwC. La sistemazione di questa vasta area verde situata ai piedi del Baluardo di Sant’Agostino e delimitata a nord dalla struttura difensiva quattrocentesca delle Muraine, ha comportato la realizzazione di un giardino romantico su più livelli, di un camminamento esterno che collega i diversi piani del museo e consente il passaggio dalle sale espositive allo spazio esterno, e il recupero di un edificio dismesso trasformato in bistrot. A distanza di oltre due secoli, l’intuizione di Pollack di reinserire il museo nel suo naturale contesto urbano è finalmente diventata realtà.

SOSTENITORI
I Giardini PwC sono stati realizzati con il sostegno di
→ Regione Lombardia
→ Comune di Bergamo
→ Fondazione Accademia Carrara
Sonsor
→ PwC
Partner per la transizione energetica
→ Edison Next
BÙ BISTROT IN CARRARA
Nel cuore verde del museo, Bù Bistrot in Carrara accoglie il pubblico con una proposta all-day pensata per ogni momento della giornata: una cucina dinamica che celebra la ricerca dei migliori prodotti locali e l’interpretazione creativa del territorio. Un punto di incontro conviviale dove l’offerta culinaria dialoga con le opere e le mostre dell’Accademia Carrara, trasformando ogni sosta in un viaggio tra sapori e bellezza.
PROGETTI ED EVENTI
Figure nel paesaggio
Progetto che anima i giardini con sculture che uniscono memoria storica e arte contemporanea. Un percorso che inizia con l’opera di Chiara Camoni e il ritorno di due sculture seicentesche.
La programmazione
I giardini si animano con un ricco calendario di eventi e attività all’aperto: dalle visite guidate ai laboratori per famiglie, fino a cinema e concerti. Un programma in dialogo con le opere e le mostre della Carrara.

