Veduta di Vaprio d’Adda

Acquistata dalla Regione Lombardia sul mercato antiquario milanese, la tela è stata concessa in comodato all’Accademia Carrara di Bergamo nel 2000. Il dipinto raffigura uno scorcio del borgo di Vaprio d’Adda osservato dalla Casa Regia e risale al soggiorno lombardo dell’artista. Dal punto in cui Adda e Naviglio Martesana si separano, vediamo Villa Visconti di Modrone e Villa Melzi a sinistra e il campanile di Canonica d’Adda a destra. Dell’opera esistono un disegno preparatorio, ora al Museo di San Martino di Napoli, ed almeno sette repliche o varianti, tre delle quali datate, che si trovano a Holkham Hall, nella collezione del conte di Leicester (1717), a Roma, in collezione privata (1719) e sempre a Roma, in collezione Colonna (1719). Numerose sono anche le copie e varianti di bottega, una delle quali attribuita al veronese Pietro Brancaleone, a testimonianza del successo e della fortuna del soggetto.

Veduta di Vaprio d’Adda | Wittel Gaspar van detto Gaspare Vanvitelli, 1653/ 1736 | 06ACDP038