Veduta di Vaprio d’Adda

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1717 - ca. 1719

Wittel Gaspar van detto Gaspare Vanvitelli

Tipo di oggetto
dipinto
Soggetto
veduta di Vaprio d'Adda
Materia e tecnica
tela (pittura a olio)
Misure
altezza 55.8 cm; larghezza 110.5 cm
Acquisizione
deposito, Regione Lombardia, 2000
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
13
Numero di inventario
06ACDP038
Bibliografia
Finardi Sculture, Finarte. Sculture e Dipinti antichi. Asta 657, (Milano: 1989), n. 138; Finardi Sculture, Finarte. Dipinti e Dipinti antichi. Asta 900, (Milano: 1994); Briganti G., Gaspar van Wittel, (Milano: 1996), pp. 253, 255; Il laboratorio della modernità : Milano tra austriaci e francesi, (Milano: 2003); Il Museo in dono. 10 anni di doni, legati, depositi alla Accademia Carrara di Bergamo, (Bergamo: 2004), p. 30; Paesaggi, vedute e capricci lombardi e veneti del Seicento e del Settecento, (Cinisello Balsamo: Silvana Editoriale 2007), pp. 72-73 n. 24
Mostre
3/2001-5/2001, Bergamo, Accademia Carrara, Vaprio d'Adda; 12/3/2003-25/5/2003, Milano, Musei di Porta Romana, Il laboratorio della modernità. Milano tra Francesi e Austriaci; 20/6/2004-29/8/2004, Bergamo, Accademia Carrara, Il Museo in dono. 10 anni di doni, legati, depositi alla Accademia Carrara di Bergamo; 18/5/2007-10/6/2007, Treviglio (BG), Sala Crociera del Centro Civico Culturale, Paesaggi, vedute e capricci lombardi e veneti del Seicento e del Settecento; 23/6/2007-29/7/2007, Iseo (BS), Sale dell'Arsenale, Paesaggi, vedute e capricci lombardi e veneti del Seicento e del Settecento; 15/9/2007-14/10/2007, Montichiari (BS), Galleria Civica, Paesaggi, vedute e capricci lombardi e veneti del Seicento e del Settecento; 21/10/2007-25/11/2007, Orzinuovi (BS), Rocca di San Giorgio, Paesaggi, vedute e capricci lombardi e veneti del Seicento e del Settecento

Acquistata dalla Regione Lombardia sul mercato antiquario milanese, la tela è stata concessa in comodato all’Accademia Carrara di Bergamo nel 2000. Il dipinto raffigura uno scorcio del borgo di Vaprio d’Adda osservato dalla Casa Regia e risale al soggiorno lombardo dell’artista. Dal punto in cui Adda e Naviglio Martesana si separano, vediamo Villa Visconti di Modrone e Villa Melzi a sinistra e il campanile di Canonica d’Adda a destra. Dell’opera esistono un disegno preparatorio, ora al Museo di San Martino di Napoli, ed almeno sette repliche o varianti, tre delle quali datate, che si trovano a Holkham Hall, nella collezione del conte di Leicester (1717), a Roma, in collezione privata (1719) e sempre a Roma, in collezione Colonna (1719). Numerose sono anche le copie e varianti di bottega, una delle quali attribuita al veronese Pietro Brancaleone, a testimonianza del successo e della fortuna del soggetto.

Veduta di Vaprio d’Adda | Wittel Gaspar van detto Gaspare Vanvitelli, 1653/ 1736 | 06ACDP038

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Note storiche

Acquistata dalla Regione Lombardia sul mercato antiquario milanese, la tela è stata concessa in comodato all'Accademia Carrara di Bergamo nel 2000. Il dipinto raffigura uno scorcio del borgo di Vaprio d'Adda osservato dalla Casa Regia e risale al soggiorno lombardo dell’artista. Dal punto in cui Adda e Naviglio Martesana si separano, vediamo Villa Visconti di Modrone e Villa Melzi a sinistra e il campanile di Canonica d’Adda a destra. Dell'opera esistono un disegno preparatorio, ora al Museo di San Martino di Napoli, ed almeno sette repliche o varianti, tre delle quali datate, che si trovano a Holkham Hall, nella collezione del conte di Leicester (1717), a Roma, in collezione privata (1719) e sempre a Roma, in collezione Colonna (1719). Numerose sono anche le copie e varianti di bottega, una delle quali attribuita al veronese Pietro Brancaleone, a testimonianza del successo e della fortuna del soggetto.