In questo volto girato verso destra caratterizzato da naso largo, ampia fronte con ciuffo di capelli, che ricadono lunghi i lati, e folta barba che non ricopre il mento prominente, è possibile riconoscere la tradizionale iconografia del filosofo antico Socrate. Ritenuta da Federico Zeri, già proprietario della scultura, un’opera romana del XVII secolo, questa testa venne resa nota da Andrea Bacchi che la riteneva ispirata da un modello antico. La scelta del marmo nero la collega ad un’importante produzione attestata a Roma già nella seconda metà del Cinquecento, ma ampiamente documentata presso scultori e restauratori nei primi decenni del secolo successivo.
Testa di Socrate | Scultore attivo a Roma | 98ZR00013