Arianna a Nasso

La sigla I.O.F.F. compare su un ampio numero di placchette tutte collocabili tra gli ultimi anni del Quattro e i primi del Cinquecento e, a seguito di svariate ipotesi, la critica è giunta a supporre che possa trattarsi del bolognese Giovan Francesco Furnio. Come è possibile dedurre dalla forma di questo oggetto, siamo di fronte al pomo terminale dell’elsa di una spada rinascimentale, nel quale è raffigurato il momento in cui la principessa cretese Arianna, abbandonata da Teseo nell’isola di Nasso, viene trovata da Dioniso che ne fa la sua sposa. La donna, al centro, è infatti circondata da festosi danzatori che reggono trofei.

Arianna a Nasso | Maestro I.O.F.F. (Giovan Francesco Furnio?), Bologna, XVI secolo | 22SCP0172

Orazio Coclite

Questa placchetta era in origine montata sull’elsa di una spada e raffigura un episodio della storia romana narrato da Tito Livio. Orazio Coclite, guardiano di Ponte Sublicio, tiene impegnati i nemici mentre i suoi compagni distruggono il ponte stesso per impedire a quelli di attraversarlo e conquistare la città. Anche se non è firmato, questo rilievo fa parte di una serie che ne comprende alcuni siglati I.O.F.F., personalità nella quale la critica ha supposto di poter riconoscere il bolognese Giovan Francesco Furnio.

Orazio Coclite | Maestro I.O.F.F. (Giovan Francesco Furnio?), Bologna, XVI secolo | 22SCP0166