- Tipo di oggetto
- placchetta
- Soggetto
- Arianna a Nasso
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2 piano
- Sala
- Sala 05
- Numero di inventario
- 22SCP0172
La sigla I.O.F.F. compare su un ampio numero di placchette tutte collocabili tra gli ultimi anni del Quattro e i primi del Cinquecento e, a seguito di svariate ipotesi, la critica è giunta a supporre che possa trattarsi del bolognese Giovan Francesco Furnio. Come è possibile dedurre dalla forma di questo oggetto, siamo di fronte al pomo terminale dell’elsa di una spada rinascimentale, nel quale è raffigurato il momento in cui la principessa cretese Arianna, abbandonata da Teseo nell’isola di Nasso, viene trovata da Dioniso che ne fa la sua sposa. La donna, al centro, è infatti circondata da festosi danzatori che reggono trofei.
Arianna a Nasso | Maestro I.O.F.F. (Giovan Francesco Furnio?), Bologna, XVI secolo | 22SCP0172
Note storiche
La sigla I.O.F.F. compare su un ampio numero di placchette tutte collocabili tra gli ultimi anni del Quattro e i primi del Cinquecento e, a seguito di svariate ipotesi, la critica è giunta a supporre che possa trattarsi del bolognese Giovan Francesco Furnio. Come è possibile dedurre dalla forma di questo oggetto, siamo di fronte al pomo terminale dell’elsa di una spada rinascimentale, nel quale è raffigurato il momento in cui la principessa cretese Arianna, abbandonata da Teseo nell’isola di Nasso, viene trovata da Dioniso che ne fa la sua sposa. La donna, al centro, è infatti circondata da festosi danzatori che reggono trofei.