Home » Filipepi Alessandro detto Botticelli Sandro (1445 ca./ 1510)
Botticelli incarna il clima colto e antichizzante che si respirava nella Firenze di Lorenzo il Magnifico. Il dipinto, che si situa nell’ultima fase del suo percorso, fungeva in origine da spalliera e si inseriva in un rivestimento che ricopriva le pareti di un ambiente privato. Botticelli raffigura i diversi momenti di una vicenda narrata da Tito Livio che celebra l’onore e la castità femminili come virtù da difendere a prezzo della vita. Il decemviro Appio Claudio, invaghitosi della giovane Virginia, incarica Marco Claudio di rapirla. Difesa dagli astanti, la fanciulla è condotta davanti a un tribunale, presieduto da Appio, che la dichiara schiava di Marco. Il padre, per difendere il suo onore, la colpisce a morte, tra il dolore dei familiari e dei cittadini, che scacciano i decemviri da Roma.
Storia di Virginia Romana | Filipepi Alessandro detto Botticelli Sandro (1445 ca./ 1510) | 58MR00002
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Avviato dal padre al mestiere di orafo e da Filippo Lippi a quello di pittore, a venticinque anni Botticelli guida già una propria bottega a Firenze i cui clienti più prestigiosi sono gli esponenti della famiglia Medici. In questa tavola l’artista tramanda ai posteri l’immagine di Giuliano de’ Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e abile cavaliere, assassinato il 26 aprile 1478 a Firenze durante la Congiura dei Pazzi. Per denunciare e ricordare la sua morte Lorenzo fece coniare una medaglia allo scultore di famiglia, Bertoldo di Giovanni. Dalla maschera funebre fu ricavato un busto in marmo che Botticelli usò come modello per il dipinto, di cui si conoscono tre versioni: questa della Carrara – forse la più antica, anche se probabilmente non terminata – e altre due custodite a Berlino e Washington.
Ritratto di Giuliano de’ Medici | Filipepi Alessandro detto Botticelli Sandro (1445 ca./ 1510) | 58MR00006
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Giunta all’Accademia Carrara per lascito di Giovanni Morelli, come gli altri due dipinti di Sandro Botticelli esposti sulla stessa parete del museo, questo profondo ritratto di Cristo lo raffigura sofferente, mentre con la mano destra benedice chi lo osserva e con la sinistra si indica la profonda ferita sul costato, scostando i lembi della veste. I bagliori dorati che illuminano i lunghi capelli castani e la preziosissima veste rossa con decorazioni a croce in filo d’oro, copera da un altrettanto ricamato manto blu con bordo lavorato, quasi fanno dimenticare il momento di soffrenza raffigurato.
Vir dolorum (Cristo benedicente) | Filipepi Alessandro detto Botticelli Sandro (1445 ca./ 1510) | 58MR00005