Ritratto di Giuliano de’ Medici

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1478 - ca. 1480

Filipepi Alessandro detto Botticelli Sandro (1445 ca./ 1510)

Tipo di oggetto
dipinto
Soggetto
Ritratto di Giuliano de' Medici
Materia e tecnica
tavola (pittura a tempera)
Misure
altezza 59.5 cm; larghezza 39.3 cm
Acquisizione
immissione, Comune di Bergamo, 1958
Collezione
Collezione Giovanni Morelli
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
7
Numero di inventario
58MR00006
Bibliografia
Bode W., La Renaissance au Museé de Berlin, Gazette des Beaux-Arts, 1888, p. 484; Lermolieff I., Kunstkritische Studien uber italienische Malerei. Die Galerien Borghese un d Doria Panfili in Rom, (Leipzig: 1890), p. 111; Bode W., Konigliche Museum zu Berlin. Beschreibendes verzeichnis der Gemalde, (Berlin: 1891), p. 32; Frizzoni G., Catalogo delle opere d'arte del senatore Giovanni Morelli legate a questa Accademia e costituenti la Galleria Morelli, (Bergamo: 1892), p. 11 n. 21; Frizzoni G., La Galleria Morelli in Bergamo, (Bergamo: 1892), p. 10; Frizzoni G., La raccolta del senatore Giovanni Morelli in Bergamo, Archivio storico dell'arte, 1892, p. 222; A. M., La Galleria...1892, Archivio Storico dell'Arte, 1893, p. 148; Lermolieff I., Kunstkritische Studien uber italienische Malerei. Die Galerie zu Berlin, (Leipzig: 1893), pp. 11, 79; Ulmann H., Sandro Botticelli, (Munich: 1893), pp. 49, 151; Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B., Storia della pittura in Italia, (Firenze: 1894), v. 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Florentine School, (London: 1963), p. 33; Forster K., Probleme um Portotmos portratmalerei, Pantheon, 1964, p. 378; Ottino Della Chiesa A., Galleria della Accademia Carrara. Bergamo, (Milano: 1966), p. 71; Shapley F. R., Paintins from the Samuel H. Kress Collection. Italian Schools XIII-XV Cent ury, (London: 1966), p. 121; Russoli F., Accademia Carrara: galleria di belle arti in Bergamo: catalogo ufficiale, (Bergamo: 1967), p. 25; Mandel G., L'opera completa del Botticelli, (Milano: 1967), p. 90; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1967), p. 93; Longaretti T., Accademia Carrara, Fenarete, 1968, p. 72; Fredericksen B. B./ Zeri F., Census of pre-nine-teenth century italian Paintings in North American publ ic collection, (Cambridge: 1972), s.p.; Lightbown F., Botticelli, (Princeton: 1978), v. I p. 40, v. II p. 29; Rossi F., Accademia Carrara Bergamo. Catalogo dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 34; Shapley F. R., National Gallery of Art. 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Mostre
1938, Belgrado, Museo del Principe Paolo, Il ritratto italiano dalla fine del secolo XVI al 1861; 1939, Firenze, Palazzo Medici-Riccardi, I Medici; 1948, Zurich, Kunsthaus Zurich, Kunstschätze der Lombardei; 1949, Firenze, Palazzo Strozzi, Lorenzo Magnifico e le Arti; 2000, Roma, Scuderie Papali al Quirinale, Sandro Botticelli pittore della Divina Commedia; 13/11/2009-28/2/2010, Frankfurt am Main, Stadel-Museums, Botticelli. Bildnis, Mythos, Andacht; 28/4/2014-27/7/2014, Mosca, Museo Statale di Belle Arti A.S. Puskin, [Grandi pittori del Rinascimento dell'Accademia Carrara di Bergamo]; 10/9/2021-24/1/2022, Parigi, Muséè Jacquemart-André, Botticelli; 25/11/2022-4/12/2022, Milano, Torre Libeskind, Insieme per la cultura. La Carrara in Torre PwC

Avviato dal padre al mestiere di orafo e da Filippo Lippi a quello di pittore, a venticinque anni Botticelli guida già una propria bottega a Firenze i cui clienti più prestigiosi sono gli esponenti della famiglia Medici. In questa tavola l’artista tramanda ai posteri l’immagine di Giuliano de’ Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e abile cavaliere, assassinato il 26 aprile 1478 a Firenze durante la Congiura dei Pazzi. Per denunciare e ricordare la sua morte Lorenzo fece coniare una medaglia allo scultore di famiglia, Bertoldo di Giovanni. Dalla maschera funebre fu ricavato un busto in marmo che Botticelli usò come modello per il dipinto, di cui si conoscono tre versioni: questa della Carrara – forse la più antica, anche se probabilmente non terminata – e altre due custodite a Berlino e Washington.

Ritratto di Giuliano de’ Medici | Filipepi Alessandro detto Botticelli Sandro (1445 ca./ 1510) | 58MR00006

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Note storiche

Avviato dal padre al mestiere di orafo e da Filippo Lippi a quello di pittore, a venticinque anni Botticelli guida già una propria bottega a Firenze i cui clienti più prestigiosi sono gli esponenti della famiglia Medici. In questa tavola l’artista tramanda ai posteri l’immagine di Giuliano de’ Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e abile cavaliere, assassinato il 26 aprile 1478 a Firenze durante la Congiura dei Pazzi. Per denunciare e ricordare la sua morte Lorenzo fece coniare una medaglia allo scultore di famiglia, Bertoldo di Giovanni. Dalla maschera funebre fu ricavato un busto in marmo che Botticelli usò come modello per il dipinto, di cui si conoscono tre versioni: questa della Carrara – forse la più antica, anche se probabilmente non terminata – e altre due custodite a Berlino e Washington.