Home » Carpaccio Vittore (1465 ca./ ante 1526)
Attribuito a Vittore Carpaccio solo negli anni Sessanta del Novecento, questa tavoletta raffigura un giovane abbigliato con vesti rinascimentali, in piedi, al centro di un paesaggio con un bosco alla sua destra e un lago alla sua sinistra. Il dipinto risulta essere lo scomparto centrale di un trittico, del quale fanno parte altre due tavolette con due figure femminili. È proprio l’esistenza di queste due figure a far supporre che quello al centro sia un giovane Ercole, in abiti contemporanei, dubbioso se seguire la strada del Vizio o quella della Virtù, rappresentate dalle due figure femminili.
Giovane (Ercole?) al bivio | Carpaccio Vittore (1465 ca./ ante 1526) | 06AC00985
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Vittore Carpaccio fu il primo grande interprete della veduta cittadina, ma fu anche un incantevole pittore d’interni. Lo rivela questo dipinto, che fa parte di un ciclo con storie di Maria realizzato per la Scuola degli Albanesi a Venezia, del quale le altre tele sono conservate alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia e alla Pinacoteca di Brera, a Milano. Sant’Anna, madre della Vergine, si riposa dopo il parto, assistita dalle inservienti e dalla levatrice, che prepara il bagno per la neonata; l’anziano marito, Gioacchino, sorveglia la scena in disparte. Il racconto è arricchito da episodi in apparenza secondari, ma fortemente simbolici: i conigli che rosicchiano una foglia di cavolo alludono alla verginità di Maria; l’invocazione “Santo Santo Santo nel Cielo benedetto Colui che viene nel Nome del Signore”, in caratteri ebraici, richiama invece il nome di Cristo, scritto nella stessa lingua sullo stipite della porta.
Nascita di Maria | Carpaccio Vittore (1465 ca./ ante 1526) (e aiuti) | 81LC00235
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Questo piccolo ritratto su tavola ritrae un gentiluomo veneziano abbigliato con una tonaca senatoriale di colore rosso e un particolare copricapo dotato di lungo drappo di stoffa nera che scende fino alle spalle. Non è nota l’identità dell’effigiato, né tantomeno è certo il nome del pittore che lo ritrasse, da cercare nell’ambito degli artisti attivi a Venezia nella seconda metà del XV secolo. Il dipinto è stato a lungo attribuito, seppur dubitativamente, a Gentile Bellini, ma in tempi più recenti è stato avvicinato al veneziano Vittore Carpaccio, in virtù della somiglianza con alti ritratti realizzati dal pittore.
Ritratto di gentiluomo | Carpaccio Vittore (1465 ca./ ante 1526) (?) | 58AC00022