Busto di Antonio Canova

Giunto nelle raccolte dell’Accademia Carrara nel 1900 per legato della contessa Emilia Woyna Piazzoni, questo ritratto marmoreo di Antonio Canova va probabilmente identificato con il busto richiesto nel 1808 dal nobile bergamasco Antonio Pezzoli ad Antonio d’Este. Si tratta del quarto busto dedicato dallo scultore veneziano al Canova, cui era legato non solo da una profonda amicizia, che risaliva agli anni della giovinezza, ma anche da rapporti lavorativi. Infatti, nonostante avesse un proprio studio dove svolgeva soprattutto attività di copista dall’antico e di restauratore, dal 1799 D’Este assunse la direzione dello studio del Canova. Nel busto in Accademia Carrara, che presenta strettissime analogie con il busto firmato e datato 1810 eseguito da D’Este per Gioacchino Murat (Napoli, Museo Nazionale di San Martino), Canova è ritratto in una dimensione più intima e quotidiana: il volto ha un atteggiamento naturale, l’espressione è intensa e la bocca è semiaperta, quasi in atto di proferire parola.

Busto di Antonio Canova | D’Este Antonio, 1755/ 1837 | 58SC00007

Busto di Paolo V Borghese

Papa Paolo V Borghese è ritratto a capo scoperto, abbigliato con un prezioso piviale minuziosamente decorato con le figure dei santi Pietro e Paolo, e chiuso sul petto da un fermaglio con gemma centrale. Questo piccolo busto marmoreo deve ad Andrea Bacchi l’attribuzione a Nicolas Cordier, scultore lorenese molto affermato in ambiente romano prima dell’arrivo del giovane Bernini. Proveniente da Spoleto, dove fino al 1980 circa si trovava a palazzo Pucci della Genga, l’opera di Federico Zeri, donata all’Accademia Carrara, è un capolavoro della maturità di Cordier, probabilmente realizzato tra il 1610 e il 1612 circa, in ogni caso dopo il 1605, data dell’elezione a pontefice del Borghese.

Busto di Paolo V Borghese | Cordier Nicolas (1567 ca./ 1612) | 98ZR00007

Busto di Bacco

Busto di Bacco | Cavaceppi Bartolomeo, 1716/ 1799 | 98ZR00042

Busto di Alessandro Rondinini senior

Esponente della nobiltà romana, il marchese Alessandro Rondinini era magistrato e membro del Collegio dei Segretari Apostolici, appassionato d’arte e collezionista di antichità. Il busto venne eseguito per il progetto mai portato a compimento della cappella di famiglia in Santa Maria della Concezione ai Monti a Roma. Esso presenta una impostazione che deriva dai modelli di Algardi, maestro di Domenico Guidi, distinguendosi per la sobria eleganza delle forme e per la compostezza dei panneggi.

Busto di Alessandro Rondinini senior | Guidi Domenico, 1625/ 1701 | 98ZR00014

Busto di imperatore

Busto di imperatore | attribuito a Amadeo Giovanni Antonio, 1447-1522 | 06SC00073