- Tipo di oggetto
- placchetta
- Soggetto
- Venere punisce Cupido
- Materia e tecnica
- lega di rame (fusione)
- Misure
- altezza 109 mm; larghezza 82 mm
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 5
- Numero di inventario
- 22SCP0535
- Mostre
- 28/6/2024-6/10/2024, National Museum in Krakow, Winged. Putti in the art of the Renaissance
Nella placchetta è rappresentato il momento in cui Venere, la madre, preso il figlio Cupido per i capelli, sta per punirlo per i danni che costantemente creava scoccando frecce e facendo innamorare chiunque gli capitasse a tiro. Realizzato con un solo getto di bronzo, il rilievo è decisamente aggettante e sembra quasi una piccola scultura pronta a staccarsi dal fondo sul quale è collocata. Già attribuita a Gian Maria Mosca, detto il Padovano, la Venere è invece opera di Andrea Briosco detto il Riccio, come conferma un’edizione del Museo Correr di Venezia che presenta una “R” al verso, marca tipica dell’artista trentino.
Venere punisce Cupido | Riccio (Andrea Briosco), Trento, 1470-Padova, 1532 | 22SCP0535
Note storiche
Nella placchetta è rappresentato il momento in cui Venere, la madre, preso il figlio Cupido per i capelli, sta per punirlo per i danni che costantemente creava scoccando frecce e facendo innamorare chiunque gli capitasse a tiro. Realizzato con un solo getto di bronzo, il rilievo è decisamente aggettante e sembra quasi una piccola scultura pronta a staccarsi dal fondo sul quale è collocata. Già attribuita a Gian Maria Mosca, detto il Padovano, la Venere è invece opera di Andrea Briosco detto il Riccio, come conferma un’edizione del Museo Correr di Venezia che presenta una “R” al verso, marca tipica dell’artista trentino.