- Tipo di oggetto
- dipinto
- Soggetto
- Ritratto di Bice Presti Tasca
- Materia e tecnica
- tela (pittura a olio)
- Misure
- altezza 131 cm; larghezza 95 cm
- Acquisizione
- immissione, Accademia Carrara, 1958
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 15
- Numero di inventario
- 58AC00727
- Bibliografia
- Giuseppe E., Guida critica all'Esposizione delle Belle Arti in Brera, (Milano: 1845); Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 34 n. 652; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 157 n. 652; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), p. 49 n. 652; Comune di Bergamo, Immissione del Comune di Bergamo nella titolarietà della Accademia Carrara, (Bergamo: 1958), p. 15 n. 727; Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo: con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 81 n. 652; Russoli F., Accademia Carrara: galleria di belle arti in Bergamo: catalogo ufficiale, (Bergamo: 1967), p. 104 n. 652; Il mercato artistico italiano 1800-1900, (Torino: 1971), p. 156; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 98 n. 652; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 405 n. 1198; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 89 n. 1198; Mazzocca F., Giacomo Trécourt, Pittori Bergamaschi. L'Ottocento, 1992, v. I pp. 446, 455; Rossi F., 4. Catalogo dei dipinti sec. XIX, (Bergamo: 1995), p. 153 n. 1198; Maestri e artisti: 200 anni dell'Accademia Carrara, (Milano: 1996), p. 248
- Mostre
- 1845, Milano, Regia Accademia di Belle Arti, Pinacoteca, Brera; 1996, Bergamo, Ex Monastero di Sant'Agostino, Maestri e Artisti. 200 anni della Accademia Carrara; 4/10/2019-31/10/2019, Bergamo, Palazzo Creberg, Lo specchio della città; 12/8/2021-3/1/2022, Shangai, Bund One Art Museum, Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento
Di umili origini, Giacomo Trécourt studia all’Accademia Carrara sotto la guida di Giuseppe Diotti, diventando nel 1842 direttore della Civica Scuola di Pittura di Pavia. Il dipinto ritrae la poco più che ventenne Bice, figlia del poeta e patriota bergamasco Ottavio Tasca e da pochi mesi sposa di Giovanni Presti, committente dell’opera. La giovane indossa un abito verde smeraldo che fa risaltare il suo eburneo incarnato, mentre l’elegante profilo della figura sembra misurarsi con quello ancor più perfetto del vaso orientale posto sulla consolle. Il dipinto, immagine di algida bellezza, sancisce la momentanea adesione del pittore a un raffinato purismo formale che mescola la lezione classicista di Diotti e l’influsso di Francesco Coghetti, che due anni prima aveva eseguito il ritratto di Giovanni, marito di Beatrice.
Ritratto di Beatrice (Bice) Presti Tasca | Giacomo Trécourt, 1812/ 1882 | 58AC00727
Note storiche
Di umili origini, Giacomo Trécourt studia all’Accademia Carrara sotto la guida di Giuseppe Diotti, diventando nel 1842 direttore della Civica Scuola di Pittura di Pavia. Il dipinto ritrae la poco più che ventenne Bice, figlia del poeta e patriota bergamasco Ottavio Tasca e da pochi mesi sposa di Giovanni Presti, committente dell’opera. La giovane indossa un abito verde smeraldo che fa risaltare il suo eburneo incarnato, mentre l’elegante profilo della figura sembra misurarsi con quello ancor più perfetto del vaso orientale posto sulla consolle. Il dipinto, immagine di algida bellezza, sancisce la momentanea adesione del pittore a un raffinato purismo formale che mescola la lezione classicista di Diotti e l’influsso di Francesco Coghetti, che due anni prima aveva eseguito il ritratto di Giovanni, marito di Beatrice.