- Tipo di oggetto
- scultura
- Soggetto
- ritratto del medico e naturalista Apollonio Massa
- Materia e tecnica
- terracotta
- Misure
- altezza 33 cm; larghezza 14 cm; profonditu00e0 9,5 cm
- Acquisizione
- legato, Zeri Federico, 1998
- Collezione
- Collezione Federico Zeri
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 5
- Numero di inventario
- 98ZR00006
- Bibliografia
- Bacchi A., in Il conoscitore d'arte: Sculture dal XV al XIX secolo della collezione di Federico Zeri, (Milano: Electa 1989), pp. 26-27, n. 6; Draper J.D., Recensione a "La bellissima maniera": Alessandro Vittoria e la scultura veneta del Cinquecento, Trento 1999, The Burlington Magazine, 1999, CXLI, 1158, p. 571; Martin T., in "La bellissima maniera": Alessandro Vittoria e la scultura veneta del Cinquecento, (Trento: Tipolitografia Temi 1999), pp. 286-287, n. 52; Bacchi A., in La donazione Federico Zeri. Cinquanta sculture per Bergamo, (Bergamo: Accademia Carrara di Belle Arti 2000), pp. 18, 32-33; Martin T., New Discoveries and Old Problems in Alessandro Vittoria's Terracotta Busts, The Sculpture Journal, 2001, VI, pp. 38-39 (ill.), 47 nota 7; Rossi F., La collezione di sculture di Federico Zeri: Donazione Accademia Carrara, (Milano: Civica Biblioteca d'Arte 2001), pp. 8-9 (ill.); Accademia Carrara di Belle Arti. Guida alla visita e catalogo delle opere esposte, (Bergamo: Bolis 2003), pp. 70, 73; Rossi F., in Il museo in dono: 10 anni di doni, legati, depositi alla Accademia Carrara di Bergamo, (Bergamo: Bolis Edizioni 2004), p. 19; Il capolavoro non esiste. L'universo Zeri dall'Accademia Carrara di Bergamo al presente, (Torino: Allemandi 2011), pp. 18, 73, n. 1; Annibali L., Alessandro Vittoria, Dizionario Biografico degli Italiani, 2020, vol. 99; Finocchi Ghersi L., Alessandro Vittoria decoratore e scultore (1525-1608), (Verona: Scripta 2020), p. 120, n. 8b; La fabbrica del Rinascimento. Processi creativi, mercato e produzione a Vicenza, (Venezia: Marsilio Arte 2021), pp. 210 (ill. 39), 229, n. 39; Siracusano L., «A’ marmi comincia a dar lo spirito in disegno». Alessandro Vittoria: invenzione e produzione, La fabbrica del Rinascimento. Processi creativi, mercato e produzione a Vicenza, 2021, pp. 139, 140-142; Siracusano L., «Paiono più tosto teste umane che siano così impetrite, che cose lavorate con scarpello». Viatico per il busto a Venezia dal primo Rinascimento ad Alessandro Vittoria, Da Donatello a Alessandro Vittoria, 1450-1600. 150 Anni di Scultura nella Repubblica di Venezia, 2022, p. 140; Bagnoli M., I tesori dell'Accademia Carrara / 3. La barba, i baffi e le donne barbute, L'Eco di Bergamo, 2024, 222, 12 agosto, pp. 35-36 (ill. 1); Plebani P., in Catalogo scientifico digitale delle sculture della collezione Zeri, (2026), n. 7
- Mostre
- 10/3/1989-14/5/1989, Milano, Museo Poldi Pezzoli, Il conoscitore d'arte. Sculture dal XV al XIX secolo della collezione di Federico Zeri; 3/6/1989-23/7/1989, Bergamo, Accademia Carrara, Il conoscitore d'arte. Sculture dal XV al XIX secolo della collezione di Federico Zeri; 25/6/1999-26/9/1999, Trento, Castello del Buonconsiglio, "La bellissima maniera". Alessandro Vittoria e la scultura veneta del Cinquecento; 30/3/2000-25/6/2000, Bergamo, Palazzo della Ragione, La donazione Federico Zeri. Cinquanta sculture per Bergamo; 20/6/2004-29/8/2004, Bergamo, Accademia Carrara, Il museo in dono: 10 anni di doni, legati, depositi alla Accademia Carrara di Bergamo; 13/5/2011-28/8/2011, Bressanone, Museo Diocesano / Palazzo Vescovile, Il capolavoro non esiste. L'universo Zeri dall'Accademia Carrara di Bergamo al presente; 11/12/2021-18/4/2022, Vicenza, Basilica Palladiana, La fabbrica del Rinascimento. Processi creativi, mercato e produzione a Vicenza
Siamo a conoscenza dell’identità di questo anziano uomo barbuto grazie a busto in terracotta conservato oggi al Seminario Patriarcale di Venezia (ma originariamente nella chiesa delle Convertite, presso la Giudecca), sul quale era apposta non solo la data del 1587, ma anche il nome di Apollonio Massa. Per Massa, celebre naturalista, lo scultore trentino Alessandro Vittoria eseguì diversi busti in terracotta e in marmo e questa versione, già appartenuta a Federico Zeri, può verosimilmente essere considerata come il bozzetto preparatorio per la successiva esecuzione del busto in più grande formato, e forse modellato proprio in presenza dell’effigiato. Il volto di Apollonio è vivido, con i grandi occhi aperti e definiti fin nella pupilla, con la bocca sottile che quasi scompare sotto i lunghi baffi, che si congiungono alla folta barba lavorata con veloci tocchi di stecca.
Ritratto di Apollonio Massa | Vittoria Alessandro, Trento, 1525-Venezia, 1608 | 98ZR00006
Note storiche
Siamo a conoscenza dell’identità di questo anziano uomo barbuto grazie a busto in terracotta conservato oggi al Seminario Patriarcale di Venezia (ma originariamente nella chiesa delle Convertite, presso la Giudecca), sul quale era apposta non solo la data del 1587, ma anche il nome di Apollonio Massa. Per Massa, celebre naturalista, lo scultore trentino Alessandro Vittoria eseguì diversi busti in terracotta e in marmo e questa versione, già appartenuta a Federico Zeri, può verosimilmente essere considerata come il bozzetto preparatorio per la successiva esecuzione del busto in più grande formato, e forse modellato proprio in presenza dell’effigiato. Il volto di Apollonio è vivido, con i grandi occhi aperti e definiti fin nella pupilla, con la bocca sottile che quasi scompare sotto i lunghi baffi, che si congiungono alla folta barba lavorata con veloci tocchi di stecca.