- Tipo di oggetto
- dipinto
- Soggetto
- Ritratto di Santina Negri
- Materia e tecnica
- tela (pittura a olio)
- Misure
- altezza 107 cm; larghezza 81 cm
- Acquisizione
- immissione, Accademia Carrara, 1958
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 16
- Numero di inventario
- 58AC00702
- Bibliografia
- [Mostra Società Promotrice], (Firenze: 1893>1893), n. 258; Esposizione Provinciale dell'Accademia Carrara di Bergamo, (Bergamo: 1897), n. 32; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 35 n. 655; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 157 n. 655; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), p. 42 n. 655; Scaglia R., La vita e le opere, Mostra commemorativa di Giuseppe Pelizza da Volpedo, 1939, pp. 18, 22; Scaglia R./ Mensi A., Mostra degli alessandrini dell'Ottocento, (Alessandria: 1940), pp. 10, 42; Giuseppe Pelizza da Volpedo, (Bergamo: 1947); La donna nell'arte da Hayez a Modigliani, (Milano: 1953), p. 35; Mostra del pittore Pelizza da Volpedo, (Alessandria: 1954), pp. 16, 34; Comune di Bergamo, Immissione del Comune di Bergamo nella titolarietà della Accademia Carrara, (Bergamo: 1958), p. 14 n. 702; Mostra postuma di Pellizza da Volpedo, (Torino: 1961), n. 4; Fiori T., Archivi del Divisionismo, (Roma: 1968), v. V p. 17; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 392 n. 1049; Pelizza da Volpedo, (Milano: 1980), p. 53; Scotti A., Tra "realtà" e "idea": traccia per una lettura dell'opera di Giuseppe Peli zza, Pelizza da Volpedo, 1980, p. 10; Rossi F., Guida della Pinacoteca. Accademia Carrara di belle arti, (Bergamo: 1981), p. 58; Scotti A., Cesare Tallone nel "curriculum" di Giuseppe Pelizza: l'importanza del dise gno dal vero, Julia Dertona, 1983, p. 86; Pelizza da Volpedo. Ritratti dal 1885 al 1895, (Milano: 1983), p. 5; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1984), p. 72 n. 1049; Per una galleria d'arte moderna, (Bergamo: 1985), p. 43; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 80 n. 1049; Il secondo Ottocento Italiano: le poetiche del vero, (Milano: 1988), pp. 299, 353; Rossi F., Prestiti, Osservatorio delle Arti, 1989, p. 120; Rossi F., Galleria d'arte moderna e contemporanea: prima proposta, Osservatorio delle Arti, 1990, p. 27; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1991), p. 72 n. 1049; Rea F., Presenze a Bergamo tra Ottocento e Novecento, I pittori bergamaschi. L'Ottocento, 1992, v. IV p. 11; Rossi F., Ritrattistica 1850-1900, I pittori bergamaschi dell'Ottocento, 1992, v. III p. 11; Ottocento: Romanticism and Revolution in 19th century Italian Painting, (Firenze: 1992), p. 242; Rossi F., 4. Catalogo dei dipinti sec. XIX, (Bergamo: 1995), p. 89 n. 1049; De Grada R., Capolavori d'arte in Lombardia, (Bergamo: 1995), tavole/figure: tav. 101; Maestri e artisti: 200 anni dell'Accademia Carrara, (Milano: 1996), pp. 215, 285; Rossi F., Accademia Carrara. Itinerario didattico, (Bergamo: 1998), p. 21; Giachero L., Schede delle opere, Giuseppe Pelizza da Volpedo, 1999, p. 139 n. 8; Sgarbi V./ Bruno G., La ricerca dell'identità. Da Antonello a De Chirico, (Ginevra: 2003); Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh, (Cinisello Balsamo: 2010), p. 198; Giuseppe Pellizza da Volpedo. La nascita di un pittore. Gli anni della for mazione (1880-1892), (Volpedo: 2011), pp. 54-58
- Mostre
- 1892, Torino, Società Promotrice, Mostra d'arte moderna per il cinquantenario della Società; 1893, Firenze, Società Promotrice, Festa dell'arte e dei fiori; 1897, Bergamo, Accademia Carrara, Esposizione Centenaria della Fondazione; 1939, Torino, Salone de "La Stampa", Mostra commemorativa di Giuseppe Pellizza da Volpedo; 1940, Alessandria, Pinacoteca Civica, Artisti alessandrini dell'Ottocento; 1947, Bergamo, Galleria d'Arte della Rotonda dei Mille, Giuseppe Pellizza da Volpedo; 1953, Milano, Permanente, La donna nell'arte da Hayez a Modigliani; 1954, Alessandria, Pinacoteca Civica, Mostra del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo; 1961, Torino, Società Promotrice, Mostra postuma di Pellizza da Volpedo; 1980, Alessandria, Palazzo Cuttica, Giuseppe Pellizza da Volpedo; 1983, Milano, Circolo della Stampa, Pellizza da Volpedo. Ritratti dal 1885 al 1895; 9/11/1985-31/3/1986, Bergamo, Accademia Carrara, Per una Galleria d'Arte Moderna; 1988, Milano, Palazzo Reale, Le poetiche dal vero; 1992, Baltimora, Walters Art Gallery, Italian 19th Century of Art; 1993, Worcester, Worcester Art Museum, Italian 19th Century of Art; 1993, Pittsburg, Frick Art Museum, Italian 19th Century of Art; 1996, Bergamo, Ex Monastero di Sant'Agostino, Maestri e Artisti. 200 anni della Accademia Carrara; 1999, Torino, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Giuseppe Pellizza da Volpedo; 21/6/2003-21/9/2003, Cagliari, Castel S. Michele, La ricerca dell'identità. Da Antonello a De Chirico; 13/11/2003-13/2/2004, Palermo, Albergo delle Poverelle, La ricerca dell'identità. Da Antonello a De Chirico; 24/1/2010-20/6/2010, Forlì, Musei San Domenico, Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh; 28/8/2011-16/10/2011, Volpedo (AL), Studio del pittore, Giuseppe Pellizza da Volpedo. La nascita di un pittore. Gli anni della formazione (1880-1892); 3/3/2018-10/6/2018, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, Stati d'animo; 12/8/2021-3/1/2022, Shangai, Bund One Art Museum, Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento; 26/9/2025-25/1/2026, Milano, Galleria d'Arte Moderna, Pellizza da Volpedo
Pellizza da Volpedo è noto specialmente come autore de Il Quarto Stato, quadro simbolo della pittura italiana di fine Ottocento e icona della modernità. Sintesi delle esperienze formative del pittore è invece Ricordo di un dolore. La tela fu eseguita poche settimane dopo la morte repentina della sorella Antonietta nel ottobre 1889 quando l’artista si trovava a Parigi per visitare l’Esposizione universale. Appresa la notizia, Pellizza rientrò immediatamente a Volpedo e volle rappresentare la sua sofferenza raffigurando una giovane donna (la modella Santina Negri) che, leggendo una lettera ricorda un fatto doloroso. Solo in un secondo momento il pittore aggiunse la rappresentazione di una viola del pensiero essiccata tra le pagine aperte in mano alla ragazza, come testimonia la fotografia scattata dall’amico Davide Cicala nello studio del pittore nel 1892, prima dell’aggiunta. Il fiore è il riassunto emotivo e cromatico dell’intera composizione fondendo in sé il beige della parete, l’azzurro della gonna e il giallo della fusciacca. Lo stesso Pellizza scriverà nel 1900 all’amico e critico Vittorio Pica ricordando l’episodio: “di ritorno, colpito dalla morte di una sorella, volli ricordare il mio dolore con una mezza figura intitolata appunto il ‘ricordo di un dolore’, il quale fu il primo di una serie di altri lavori”. Alla chiusura della “Mostra di belle arti” che si tenne in Accademia Carrara nel 1897, Pellizza donò all’istituzione l’opera, presente in quell’esposizione, come ringraziamento per gli insegnamenti ricevuti nel 1888-1890 da Cesare Tallone a Bergamo. L’impostazione e la monumentalità del ritratto derivano da Tallone, mentre la costruzione dello spazio per piani di colore luminoso, steso a grandi campiture, rammenta la pittura dei macchiaioli, in particolare quella di un altro maestro di Pellizza, Giovanni Fattori.
Ricordo di un dolore | Pellizza Giuseppe detto Pellizza da Volpedo, 1868/ 1907 | 58AC00702