Papa Innocenzo XII

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1691 - 1700

Incisore romano, Morandi Giovanni Maria

Tipo di oggetto
stampa smarginata
Soggetto
ritratto di Innocenzo XII papa
Materia e tecnica
carta (bulino)
Misure
altezza 240 mm; larghezza 180 mm; altezza 230 mm; larghezza 183 mm
Acquisizione
immissione, Commissaria dell'Accademia Carrara, 1958
Collezione
Collezione Giacomo Carrara
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
5
Numero di inventario
STP01982
Bibliografia
Comune di Bergamo, Immissione del Comune di Bergamo nella titolarietà della Accademia Carrara, (Bergamo: 1958), p. 74 n. 1982

Questa incisione ritrae papa Innocenzo XII, al secolo Antonio Pignatelli, e proprio al suo cognome fanno riferimento le tre pignatte che si stagliano nel campo del suo stemma, qui raffigurato in basso, sormontato dalle chiavi decussate e dal triregno, ottenuto con il soglio pontificio. Entro un ovato costruito con foglie di varie fogge, vediamo il papa di tre quarti, abbigliato con camauro e mozzetta dotata di stolone ricamato a volute. Sull’illusionistico piedistallo che sorregge questo ovato compare un’iscrizione che dichiara la data di elezione, il 12 luglio 1691, e il nome degli stampatori-editori che produssero questa stampa, ovvero la famiglia De Rossi, celebre nella Roma del XVII e XVIII secolo.

Papa Innocenzo XII | Incisore romano, seconda metà XVII secolo; Morandi Giovanni Maria | STP01982

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Note storiche

Questa incisione ritrae papa Innocenzo XII, al secolo Antonio Pignatelli, e proprio al suo cognome fanno riferimento le tre pignatte che si stagliano nel campo del suo stemma, qui raffigurato in basso, sormontato dalle chiavi decussate e dal triregno, ottenuto con il soglio pontificio. Entro un ovato costruito con foglie di varie fogge, vediamo il papa di tre quarti, abbigliato con camauro e mozzetta dotata di stolone ricamato a volute. Sull’illusionistico piedistallo che sorregge questo ovato compare un’iscrizione che dichiara la data di elezione, il 12 luglio 1691, e il nome degli stampatori-editori che produssero questa stampa, ovvero la famiglia De Rossi, celebre nella Roma del XVII e XVIII secolo.