Madonna con il Bambino

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Corradini Bartolomeo detto Fra Carnevale

Madonna con il Bambino

ca. 1445 - 1450

Tipo di oggetto
dipinto
Soggetto
Madonna con Bambino
Materia e tecnica
tavola (pittura a tempera, doratura)
Misure
altezza 50 cm; larghezza 31 cm; spessore 0,7 cm; altezza 53,8 cm; larghezza 34,4 cm
Acquisizione
legato, Lochis Guglielmo, 1866
Collezione
Collezione Guglielmo Lochis
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
1
Numero di inventario
81LC00231

Madonna con il Bambino | Corradini Bartolomeo detto Fra Carnevale, ante 1418/ 1484 ca. | 81LC00231

Bibliografia
Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo, con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Bergamo: 1858), p. 247, ct. CXLIII; Catalogo dei quadri esistenti nelle gallerie della Accademia Carrara di Belle Arti in Bergamo, (Bergamo: 1881), p. 96, n. 231; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara di Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 69, n. 317; Van Marle R., The development of the Italian schools of painting, IX, (Den Haag: 1927), p. 559; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 137, n. 317; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance. A list of the principal artists and their works with an index of places, (Oxford: 1932), pp. 90, 341; Morassi A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1934), pp. 25, 34, n. 317; Van Marle R., The development of the Italian schools of painting, XV, (Den Haag: 1934), p. 17; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento. Catalogo dei principali artisti e delle loro opere con un indice dei luoghi, (Milano: 1936), p. 77; Berenson B., Zanobi Macchiavelli, The Burlington Magazine, 1950, XCII, p. 346; Elenco delle opere esposte, (Bergamo: 1954), p. 3, n. 317, cat. 24; Elenco delle opere esposte, (Bergamo: 1955), p. 5, n. 317, cat. 24; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1955), pp. 26, 215; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance. A list of the principal artists and their works, with an index of places, II. Florentine school, (London: 1963), vol. I, p. 124; Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 76, n. 317; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1967), pp. 25, 208; Russoli F., Accademia Carrara. Galleria di Belle Arti in Bergamo. Catalogo ufficiale, (Bergamo: 1967), p. 26, n. 317; Shell C.H., Domenico Veneziano: two clues, in Festschrift Ulrich Middeldorf, I, 1968, pp. 150 e ssg.; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 26, n. 317; Rossi F., Accademia Carrara, Bergamo. Catalogo dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 35, n. 510; Wohl H., The paintings of Domenico Veneziano ca. 1410-1461. A study in Florentine art of the early Renaissance, (Oxford: 1980), p. 194; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 73, n. 510; Rossi F., Accademia Carrara. I. Catalogo dei dipinti sec. XV-XVI, (Cinisello Balsamo: 1988), p. 181, n. 510; Bellosi L., in Pittura di luce. Giovanni di Francesco e l'arte fiorentina di metà Quattrocento, (Milano: 1990), p. 37; Lachi C., Il Maestro della Natività di Castello, (Firenze: 1995), p. 26; Benati D., Il «Maestro delle tavole Barberini»: un ritratto, in Nuovi Studi, 1996, 1, p. 25; De Marchi A., Pittori a Camerino nel Quattrocento. Le ombre di Gentile e la luce di Piero, in Pittori a Camerino nel Quattrocento, 2002, p. 50; Minardi M., Giovanni di Piermatteo Boccati, in Pittori a Camerino nel Quattrocento, 2002, p. 217; Boskovits M., in Italian Paintings of the Fifteenth Century. The collections of the National Gallery of Art, (New York: 2003), p. 184; De Marchi A., in Fra Carnevale. Un artista rinascimentale da Filippo Lippi a Piero della Francesca, (Milano: 2004), pp. 180-182; Christiansen K., in Il Rinascimento a Urbino. Fra' Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico, (Milano: 2005), pp. 133-136; Minardi M., Intorno a Fra Carnevale. Novità e interrogativi di una mostra milanese, in Arte Cristiana, 2005, XCIII, pp. 327-330; Baldini N., in Piero della Francesca e le corti italiane, (Milano: 2007), p. 202; Brambilla Ranise G., La raccolta dimezzata. Storia della dispersione della pinacoteca di Guglielmo Lochis (1789-1859), (Bergamo: 2007), p. 365; Valagussa G., in Pittura italiana dal Rinascimento al XVIII secolo. Capolavori dell'Accademia Carrara di Bergamo, (Cinisello Balsamo: Silvana Editoriale 2008), pp. 106-107, cat. 22; Dixon C., in Renaissance. 15th & 16th Century Italian paintings from the Accademia Carrara, Bergamo, (Melbourne: National Gallery of Australia 2011), pp. 82-83, cat. 6; Radford R., in Renaissance. 15th & 16th Century Italian paintings from the Accademia Carrara, Bergamo, (Melbourne: National Gallery of Australia 2011), p. 22; Rowley N., Il «Maestro di Pratovecchio» e la «pittura di luce», dalla storiografia alla storia, in Pittura di luce. La «Madonna col Bambino» del Maestro di Pratovecchio, 2011, pp. 23-24; Valagussa G., in 100 capolavori dell'Accademia Carrara, (Milano: Officina Libraria 2015), pp. 68-69; Benati D., in Piero della Francesca. Indagine su un mito, (Cinisello Balsamo: 2016), p. 104; Staderini A., in Accademia Carrara Bergamo. Dipinti italiani del Trecento e del Quattrocento. Catalogo completo, (Milano: Officina Libraria 2018), pp. 32-34, n. I.8
Mostre
1990, Firenze, Pittura di luce; 12/10/2004-9/1/2005, Milano, Pinacoteca di Brera, Il Rinascimento a Urbino. Fra' Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico; 31/1/2005-1/5/2005, New York, Metropolitan Museum of Art, Il Rinascimento a Urbino. Fra' Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico; 15/7/2005-18/1/2006, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, Il Rinascimento a Urbino. Fra' Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico; 30/3/2007-22/7/2007, Arezzo, Museo Statale d'Arte Medioevale e Moderna, Piero della Francesca e le corti italiane

Note storiche

Maria sostiene delicatamente Gesù, che cammina sul davanzale con l’andamento incerto di chi muove i primi passi. L’intimità e la naturalezza dei gesti è mitigata dal disegno nitido di figure e architetture, mentre i colori lattei e luminosi addolciscono i volumi. Lo spazio è angusto, effetto dovuto anche alla rifilatura della tavola. Il frate domenicano dalla biografia lacunosa è una figura cruciale nella storia della pittura marchigiana, associato a Filippo Lippi, del quale fu allievo a Firenze.