Madonna col Bambino tra i santi Gerolamo e Anna (Madonna Baglioni)

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1511 - 1513

Previtali Andrea (1475-1480/ 1528)

Tipo di oggetto
dipinto
Soggetto
Madonna con Bambino tra San Zaccaria e Santa Elisabetta
Materia e tecnica
tavola (pittura a olio), oro
Misure
altezza 87.5 cm; larghezza 119.6 cm
Acquisizione
immissione, Accademia Carrara, 1958
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
4
Numero di inventario
58AC00060
Bibliografia
Von Rumohr C.F., Drey Reisen nach Italien. Erinnerungen, (Leipzig: 1832), p. 318; Facchinetti C., Della pittura in Bergamo, Bergamo o sia Notizie Patrie, 1833, XIX, p. 10; Locatelli P., Pittori, Illustri bergamaschi: studi critico-biografici, 1867, v. I, pp. 42-43; Esposizione provinciale bergamasca, (Bergamo: 1870), p. 42; Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B., A history of Painting in north Italy : Venice, Padua, Vicenza, Verona, Fer rara, Milan, Friuli, Brescia, from the fourteenth to the sixteenth century, (London: 1871), v. I, p. 278, nota 2; Esposizione d'arte antica. Bergamo 1875, (Bergamo: 1875), p. 4, n. 10; Berenson B., The Venetian Painters of the Renaissance. With an Index to their Works, (New York-London: 1894), p. 113; Berenson B., The Venetian Painters of the Renaissance. With an Index to their Works, (New York-London: 1895), p. 113; Berenson B., The Venetian Painters of the Renaissance. With an Index to their Works, (New York-London: 1903), p. 125; Frizzoni G., Le Gallerie dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1907), pp. 7, 16, 76, fig. 3; Angelini L., Arte bergamasca. Di una tavola di Andrea Previtali a Alzano Maggiore, Rassegna d'arte, 1908, p. 136; Berenson B., The Venetian Painters of the Renaissance, (New York-London: 1911), p. 125; Filoloco, Una villa bergamasca: la Zogna, Emporium, 1911, 198, p. 477; Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B., An history of Painting in North Italy, (London: 1912), v. II, p. 282; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 24, n. 111; Scrinzi A., Arte restrospettiva: Andrea Previtali, Emporium, 1921, p. 96; Locatelli Milesi A., Le collezioni artistiche private in Bergamo nel secoli XVI-XIX, Bergomum. La rivista di Bergamo, 1928, p. 41; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 27, n. 111; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance, (Oxford: 1932), p. 472; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), p. 45, n. 111; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento, (Milano: 1936), p. 406; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1955), p. 133; [Wittgens F.], Accademia Carrara, (Bergamo: 1955), p. 12, n. 102; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance. The venetian School, (New York: 1957), p. 147; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento. Scuola veneta, (Firenze: 1958), p. 152; Comune di Bergamo, Immissione del Comune di Bergamo nella titolarietà della Accademia Carrara, (Bergamo: 1958), p. 5, n. 60; Bassi Rathgeb R., Le Postille di Antonio Piccinelli alle 'Vite' di F. M. Tassi, L'Arte, 1959, p. 117; Keller H., Die Kunstlandschaften Italiens, (Munchen: 1960), p. 325; Tea E., La Madonna nella pittura, (Bergamo: 1961), p. 65; Heinemann F., Giovanni Bellini e Belliniani, (Vicenza: 1962), vol. I, p. 137, n. S. 309; vol. II, fig. 506; Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo: con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 79, n. 111; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1967), p. 115; Russoli F., Accademia Carrara: galleria di belle arti in Bergamo: catalogo ufficiale, (Bergamo: 1967), p. 36, n. 111; Tassi F.M., Vite de' Pittori, Scultori e Architetti bergamaschi, (Milano: Labor 1970), vol. II, p. 191; Meyer zur Capellen J., Andrea Previtali, (Wurzburg: 1972), pp. 49, 154-155, n. 38, fig. 38; Chiappini I., Andrea Previtali, I pittori bergamaschi dal XIII al XIX secolo. Il Cinquecento, 1975, v. I, p. 128, n. 5, p. 148, fig. 3; Zampetti P., Andrea Previtali, I pittori bergamaschi. Il Cinquecento, 1975, vol. I, p. 92; La Raccolta Baglioni, (Bergamo: 1976), p. 18, n. 8, p. 21, fig. 8; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 36, n. 111; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), pp. 147, 152, n. 1062; Rossi F., Guida della Pinacoteca. Accademia Carrara di belle arti, (Bergamo: 1981), p. 19; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1984), p. 24, n. 1062; Rossi F., Accademia Carrara, Bergamo. Restauri 1982, 1985, p. 50, n. 29; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 82, n. 1062; Rossi F., Catalogo dei dipinti sec. 15.-16., (Bergamo: 1988), p. 262, n. 1062; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1991), p. 24, n. 1062; Rossi F., Collezioni e collezionisti d'arte a Bergamo all'epoca del conte Carrara, Giacomo Carrara e il collezionismo d'arte a Bergamo, 1999, p. 58, nota 190, p. 59; Tempestini A., La "Sacra Conversazione" nella pittura veneta dal 1500 al 1516, La pittura nel Veneto. Il Cinquecento. III, 1999, pp. 958, 973, fig. 1047; Zanchi M., Andrea Previtali. Il coloritore prospettico di maniera belliniana, (Clusone: 2001), pp. 30-31, fig. 27; [Lucco M.], Andrea Previtali, Bergamo. L'altra Venezia. Il Rinascimento negli anni di Lorenzo Lotto, 2001, p. 106; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida alla visita e catalogo delle opere esposte, (Bergamo: 2003), p. 61, n. 1062; Von Rumohr C.F., Antologia, Concorso. Arti e lettere, 2009, III, pp. 42, 85, nota 106
Mostre
1870, Bergamo, Palazzo dell'Esposizione Provinciale Bergamasca, Esposizione provinciale bergamasca; 1875, Bergamo, Scuola Nuova ai Tre Passi, Esposizione d'arte antica in Bergamo; 27/3/1976-6/6/1976, Bergamo, Accademia Carrara, La Raccolta Baglioni; 15/7/2023-15/10/2023, Varsavia, The Royal Castle, Memoria dell'Antico e il primo Rinascimento

Come molti artisti bergamaschi, Andrea Previtali si formò a Venezia, presso Giovani Bellini, i cui insegnamenti sono visibili in questa sacra conversazione dal tipico formato rettangolare che si usava in laguna. Al centro vediamo la vergine, avvolta in un manto blu chiuso sul petto da un gioiello, ai lati Sant’Anna e San Gerolamo, sul fondo un’architettura antica formata da due archi e un paesaggio collinare. Il Bambino, non più neonato, è intento a leggere un piccolo libro che tiene nelle mani, attento e serafico, mentre la mandre lo regge sul suo grembo, adagiato su un candido cuscino. La firma del pittore si legge sul libro elegantemente rilegato tenuto da San Gerolamo, mentre sull’arco in rovina si nota uno stemma, forse quello della nobile famiglia veneziana dei Dolfin, probabile indizio per rintracciare i committenti dell’opera. Il dipinto è noto anche come Madonna Baglioni, dal nome del donatore, Francesco Baglioni appunto, che la lasciò nel 1910 all’Accademia Carrara.

Madonna col Bambino tra i santi Gerolamo e Anna (Madonna Baglioni) | Previtali Andrea (1475-1480/ 1528) | 58AC00060

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Note storiche

Come molti artisti bergamaschi, Andrea Previtali si formò a Venezia, presso Giovani Bellini, i cui insegnamenti sono visibili in questa sacra conversazione dal tipico formato rettangolare che si usava in laguna. Al centro vediamo la vergine, avvolta in un manto blu chiuso sul petto da un gioiello, ai lati Sant'Anna e San Gerolamo, sul fondo un'architettura antica formata da due archi e un paesaggio collinare. Il Bambino, non più neonato, è intento a leggere un piccolo libro che tiene nelle mani, attento e serafico, mentre la mandre lo regge sul suo grembo, adagiato su un candido cuscino. La firma del pittore si legge sul libro elegantemente rilegato tenuto da San Gerolamo, mentre sull’arco in rovina si nota uno stemma, forse quello della nobile famiglia veneziana dei Dolfin, probabile indizio per rintracciare i committenti dell’opera. Il dipinto è noto anche come Madonna Baglioni, dal nome del donatore, Francesco Baglioni appunto, che la lasciò nel 1910 all'Accademia Carrara.