- Tipo di oggetto
- medaglia
- Soggetto
- Leonello d’Este; Triplice volto infantile
- Materia e tecnica
- lega di rame/bronzo (fusione)
- Misure
- diametro 67,5 mm; peso 118,9 gr
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 2
- Numero di inventario
- 22SCM0004
- Bibliografia
- G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 26, n. 5
Quando risiedette a Ferrara, presso la corte estense, Pisanello realizzò più di una medaglia con il profilo del marchese Leonello. In questo raffinato bronzo il ritratto di Leonello, che coincide con quello dipinto dall’artista negli stessi anni, è rivolto verso destra e indossa un’armatura con motivo a squame, mentre attorno alla sua testa corre la legenda con il titolo di marchese intervallato a ramoscelli d’ulivo.
L’enigmatico rovescio mostra un triplice volto infantile, ai lati del quale, sempre appesi a rami d’ulivo, stanno due ginocchielli d’armatura. L’emblema, già presente in alcuni disegni di Pisanello, è stato interpretato iconografia della prudenza, della cautela e dello spirito d’osservazione necessario al marchese per governare anche in tempo di pace.
Leonello d’Este / Triplice volto infantile | Pisanello (Antonio di Puccio Pisano), Pisa (?), ante 1394 – Roma, 1455 | 22SCM0004
Note storiche
Quando risiedette a Ferrara, presso la corte estense, Pisanello realizzò più di una medaglia con il profilo del marchese Leonello. In questo raffinato bronzo il ritratto di Leonello, che coincide con quello dipinto dall’artista negli stessi anni, è rivolto verso destra e indossa un’armatura con motivo a squame, mentre attorno alla sua testa corre la legenda con il titolo di marchese intervallato a ramoscelli d’ulivo.
L’enigmatico rovescio mostra un triplice volto infantile, ai lati del quale, sempre appesi a rami d’ulivo, stanno due ginocchielli d’armatura. L’emblema, già presente in alcuni disegni di Pisanello, è stato interpretato iconografia della prudenza, della cautela e dello spirito d’osservazione necessario al marchese per governare anche in tempo di pace.