Leonello d’Este / Triplice volto infantile

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1441 - 1444

Pisanello (Antonio di Puccio Pisano)

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Leonello d’Este; Triplice volto infantile
Materia e tecnica
lega di rame/bronzo (fusione)
Misure
diametro 67,5 mm; peso 118,9 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
2
Numero di inventario
22SCM0004
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 26, n. 5

Quando risiedette a Ferrara, presso la corte estense, Pisanello realizzò più di una medaglia con il profilo del marchese Leonello. In questo raffinato bronzo il ritratto di Leonello, che coincide con quello dipinto dall’artista negli stessi anni, è rivolto verso destra e indossa un’armatura con motivo a squame, mentre attorno alla sua testa corre la legenda con il titolo di marchese intervallato a ramoscelli d’ulivo.

L’enigmatico rovescio mostra un triplice volto infantile, ai lati del quale, sempre appesi a rami d’ulivo, stanno due ginocchielli d’armatura. L’emblema, già presente in alcuni disegni di Pisanello, è stato interpretato iconografia della prudenza, della cautela e dello spirito d’osservazione necessario al marchese per governare anche in tempo di pace.

Leonello d’Este / Triplice volto infantile | Pisanello (Antonio di Puccio Pisano), Pisa (?), ante 1394 – Roma, 1455 | 22SCM0004

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Note storiche

Quando risiedette a Ferrara, presso la corte estense, Pisanello realizzò più di una medaglia con il profilo del marchese Leonello. In questo raffinato bronzo il ritratto di Leonello, che coincide con quello dipinto dall’artista negli stessi anni, è rivolto verso destra e indossa un’armatura con motivo a squame, mentre attorno alla sua testa corre la legenda con il titolo di marchese intervallato a ramoscelli d’ulivo.

L’enigmatico rovescio mostra un triplice volto infantile, ai lati del quale, sempre appesi a rami d’ulivo, stanno due ginocchielli d’armatura. L’emblema, già presente in alcuni disegni di Pisanello, è stato interpretato iconografia della prudenza, della cautela e dello spirito d’osservazione necessario al marchese per governare anche in tempo di pace.