- Tipo di oggetto
- placchetta
- Soggetto
- La morte di Didone
- Materia e tecnica
- lega di rame (fusione)
- Misure
- altezza 109,5 mm; larghezza 84,5 mm; peso 363,3 gr
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2 piano
- Sala
- Sala 05
- Numero di inventario
- 22SCP0529
La grande placchetta raffigura una figura femminile, Didone, che si trafigge il petto con un pugnale. Attorno a lei si apre un paesaggio, con edifici, paesi, alberi e specchi d’acqua, mentre alla sua sinistra, in primo piano, arde un alto fuoco. Ai piedi dell’albero sul quale lei si appoggia si nota una targa, sulla quale si leggono le iniziali dell’artista “AR”, per Andrea Riccio. Stando al racconto di Virgilio, Didone era la regina di Cartagine e morì suicida dopo l’abbandono da parte di Enea. Il rogo in primo piano è quello sul quale lei si gettò dopo essersi trafitta a morte.
La morte di Didone | Riccio (Andrea Briosco), Trento, 1470-Padova, 1532 | 22SCP0529
Note storiche
La grande placchetta raffigura una figura femminile, Didone, che si trafigge il petto con un pugnale. Attorno a lei si apre un paesaggio, con edifici, paesi, alberi e specchi d’acqua, mentre alla sua sinistra, in primo piano, arde un alto fuoco. Ai piedi dell’albero sul quale lei si appoggia si nota una targa, sulla quale si leggono le iniziali dell’artista “AR”, per Andrea Riccio. Stando al racconto di Virgilio, Didone era la regina di Cartagine e morì suicida dopo l’abbandono da parte di Enea. Il rogo in primo piano è quello sul quale lei si gettò dopo essersi trafitta a morte.