La morte di Didone

Torna ai risultati

ca. 1510

Riccio (Andrea Briosco)

Tipo di oggetto
placchetta
Soggetto
La morte di Didone
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
altezza 109,5 mm; larghezza 84,5 mm; peso 363,3 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2 piano
Sala
Sala 05
Numero di inventario
22SCP0529

La grande placchetta raffigura una figura femminile, Didone, che si trafigge il petto con un pugnale. Attorno a lei si apre un paesaggio, con edifici, paesi, alberi e specchi d’acqua, mentre alla sua sinistra, in primo piano, arde un alto fuoco. Ai piedi dell’albero sul quale lei si appoggia si nota una targa, sulla quale si leggono le iniziali dell’artista “AR”, per Andrea Riccio. Stando al racconto di Virgilio, Didone era la regina di Cartagine e morì suicida dopo l’abbandono da parte di Enea. Il rogo in primo piano è quello sul quale lei si gettò dopo essersi trafitta a morte.

La morte di Didone | Riccio (Andrea Briosco), Trento, 1470-Padova, 1532 | 22SCP0529

Condividi

Note storiche

La grande placchetta raffigura una figura femminile, Didone, che si trafigge il petto con un pugnale. Attorno a lei si apre un paesaggio, con edifici, paesi, alberi e specchi d’acqua, mentre alla sua sinistra, in primo piano, arde un alto fuoco. Ai piedi dell’albero sul quale lei si appoggia si nota una targa, sulla quale si leggono le iniziali dell’artista “AR”, per Andrea Riccio. Stando al racconto di Virgilio, Didone era la regina di Cartagine e morì suicida dopo l’abbandono da parte di Enea. Il rogo in primo piano è quello sul quale lei si gettò dopo essersi trafitta a morte.