Giovanni II Bentivoglio / Putti reggistemma

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1462 - 1464

Sperandio Savelli

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Giovanni II Bentivoglio; Putti reggistemma
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
diametro 111,2 mm; peso 515 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
5
Numero di inventario
22SCM0405
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), pp. 54-55, n. 33
Mostre
28/6/2024-6/10/2024, National Museum in Krakow, Winged. Putti in the art of the Renaissance

Questa medaglia di grande modulo raffigura il busto del signore di Bologna, Giovanni II Bentivoglio, raffigurato con un copricapo a zuccotto e una veste completata da una lunga collana a catena (la stessa che indossa nel suo ritratto firmato da Lorenzo Costa, conservato alle Gallerie degli Uffizi di Firenze). Al rovescio due putti alati reggono il suo stemma di famiglia, con il campo bipartito dalla sega a sette denti, e sotto di essi di legge la firma dell’artista, il metallurgo e coroplasta (modellatore di terracotta) Sperandio Savelli da Mantova, che negli anni sessanta del Quattrocento si trovava a Bologna, dove divenne presto il più quotato medaglista.

Giovanni II Bentivoglio / Putti reggistemma | Sperandio Savelli, Mantova, 1426/1428-Venezia, post 1504 | 22SCM0405

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Note storiche

Questa medaglia di grande modulo raffigura il busto del signore di Bologna, Giovanni II Bentivoglio, raffigurato con un copricapo a zuccotto e una veste completata da una lunga collana a catena (la stessa che indossa nel suo ritratto firmato da Lorenzo Costa, conservato alle Gallerie degli Uffizi di Firenze). Al rovescio due putti alati reggono il suo stemma di famiglia, con il campo bipartito dalla sega a sette denti, e sotto di essi di legge la firma dell’artista, il metallurgo e coroplasta (modellatore di terracotta) Sperandio Savelli da Mantova, che negli anni sessanta del Quattrocento si trovava a Bologna, dove divenne presto il più quotato medaglista.