Giovanna Dandolo / Pasquale Malipiero

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1457 - 1462

Pietro da Fano

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Pasquale Malipiero; Giovanna Dandolo
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
diametro 93,6 mm; peso 240,2 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
4
Numero di inventario
22SCM0082
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 140, n. 114

La figura politica più influente della Serenissima era il doge, un rappresentante eletto della Repubblica che rimaneva in carica a vita. Pasquale Malipiero salì al soglio dogale nel 1457, ma già dal 1414 aveva sposato Giovanna Dandolo, che divenne quindi dogaressa. Sono poche le dogaresse delle quali restano i ritratti e questa medaglia è sicuramente una delle immagini più iconiche dell’universo femminile veneziano. La donna aveva all’epoca quasi sessant’anni e il suo volto appare duro e scavato dall’età, ma nobilissimo e raffinato, grazie al rigido copricapo trapezoidale e al damasco fiorato della sua veste.

La medaglia fu realizzata da Pietro da Fano, un artista che prima di giungere in Laguna aveva lavorato a Mantova per i Gonzaga.

Giovanna Dandolo / Pasquale Malipiero | Pietro da Fano, Mantova e Venezia, att. 1457-1464 | 22SCM0082

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Note storiche

La figura politica più influente della Serenissima era il doge, un rappresentante eletto della Repubblica che rimaneva in carica a vita. Pasquale Malipiero salì al soglio dogale nel 1457, ma già dal 1414 aveva sposato Giovanna Dandolo, che divenne quindi dogaressa. Sono poche le dogaresse delle quali restano i ritratti e questa medaglia è sicuramente una delle immagini più iconiche dell’universo femminile veneziano. La donna aveva all’epoca quasi sessant’anni e il suo volto appare duro e scavato dall’età, ma nobilissimo e raffinato, grazie al rigido copricapo trapezoidale e al damasco fiorato della sua veste.

La medaglia fu realizzata da Pietro da Fano, un artista che prima di giungere in Laguna aveva lavorato a Mantova per i Gonzaga.