- Tipo di oggetto
- medaglia
- Soggetto
- Francesco Sforza; testa di cavallo
- Materia e tecnica
- lega di rame
- Misure
- diametro 88,4 mm; peso 273 gr
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 2
- Numero di inventario
- 22SCM0545
- Bibliografia
- G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 23, n. 2.
- Mostre
- 26/2/2026-2/6/2026, Bergamo, Accademia Carrara, Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna
Fu solo nell’ottobre 1441, quando sposò Bianca Maria Visconti, che Francesco Sforza assunse il titolo di signore di Cremona che possiamo leggere nella legenda del diritto di questa medaglia fusa da Pisanello. Al diritto, il volto di Francesco è quasi schiacciato sotto un’alta berretta alla capitanesca con la calotta rigonfia e una pesante armatura a lame chiusa sul collo da due fettucce.
È forse il rovescio, il lato più accattivante della medaglia: una testa di cavallo si staglia sul disco di bronzo, accostata ad una pila di libri, simbolo di cultura, e ad una spada, riferimento al mestiere di capitano di ventura svolto dallo Sforza. Il riferimento per la testa di cavallo, invece, va cercato nella monetazione antica, da sempre fonte di ispirazione per le medaglie di Pisanello, e più precisamene in una moneta cartaginese in argento, con al centro del rovescio proprio una testa di cavallo.
Francesco Sforza / Testa di cavallo | Pisanello (Antonio di Puccio Pisano), Pisa (?), ante 1394 – Roma, 1455 | 22SCM0545
Note storiche
Fu solo nell’ottobre 1441, quando sposò Bianca Maria Visconti, che Francesco Sforza assunse il titolo di signore di Cremona che possiamo leggere nella legenda del diritto di questa medaglia fusa da Pisanello. Al diritto, il volto di Francesco è quasi schiacciato sotto un’alta berretta alla capitanesca con la calotta rigonfia e una pesante armatura a lame chiusa sul collo da due fettucce.
È forse il rovescio, il lato più accattivante della medaglia: una testa di cavallo si staglia sul disco di bronzo, accostata ad una pila di libri, simbolo di cultura, e ad una spada, riferimento al mestiere di capitano di ventura svolto dallo Sforza. Il riferimento per la testa di cavallo, invece, va cercato nella monetazione antica, da sempre fonte di ispirazione per le medaglie di Pisanello, e più precisamene in una moneta cartaginese in argento, con al centro del rovescio proprio una testa di cavallo.