- Tipo di oggetto
- dipinto
- Soggetto
- Flora
- Materia e tecnica
- tela (pittura a olio), grafite
- Misure
- altezza 64 cm; larghezza 49 cm
- Acquisizione
- donazione, Guffanti Pesenti fratelli, 1981
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 15
- Numero di inventario
- 06AC00927
- Bibliografia
- Esposizione postuma delle opere di Giovanni Carnovali detto "il Piccio", (Milano: 1909), n. 173; Caversazzi C., Giovanni Carnovali detto il Piccio, (Bergamo: 1933), p. 90; tavole/figure: t. 65; Caversazzi C., Giovanni Carnovali detto il Piccio, (Bergamo: 1946), tavole/figure: t. 103; Valsecchi M., Giovanni Carnovali il Piccio nelle collezioni private bergamasche, (Varese: 1970), p. 15; Il Piccio e artisti bergamaschi del suo tempo, (Milano: 1974), p. 151; Rossi F., Accademia Carrara. Donazioni 1979-1982, (Bergamo: 1983), p. 19; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 81 n. 1493; Rossi F., Giovanni Carnovali detto il Piccio, I pittori bergamaschi dell'Ottocento, 1992, v. I p. 88; Arte da Bergamo: un itinerario di capolavori, (Bergamo: 1994), p. 45; Rossi F., 4. Catalogo dei dipinti sec. XIX, (Bergamo: 1995), p. 108 n. 1493; Rossi F., Accademia Carrara. Itinerario didattico, (Bergamo: 1998), p. 21v; De Vecchi P./ Piatto M., Giovanni Carnovali detto il Piccio. Catalogo ragionato, (Milano: 1998), n. 330 p. 264; Piccio. L'ultimo romantico, (Milano: 2007), p. 217; Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh, (Cinisello Balsamo: 2010), p. 174
- Mostre
- 1909, Milano, Permanente, Esposizione postuma delle opere di Giovanni Carnovali detto il "Piccio"; 1983, Bergamo, Accademia Carrara, Accademia Carrara. Donazioni 1979-1982; 1986, Bergamo, Accademia Carrara, Per una Galleria d'arte moderna; 1994, Roma, Arciconfraternita dei Bergamaschi, Arte da Bergamo; 24/1/2010-20/6/2010, Forlì, Musei San Domenico, Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh
Il dipinto appartiene ad un gruppo di tele di analogo soggetto riconducibili all’ultima produzione dell’artista e databili verosimilmente intorno al 1868. Progressivamente, in una continua ricerca sulle potenzialità espressive del colore, Piccio giunge ad immagini che non sono ritratti di modelle ma piuttosto meditazioni su un tipo di bellezza morbida e fiorente. La definizione anatomica e fisionomica perde valore rispetto al gioco libero dei colori, sfrangiati e intrisi di luce, così da fornire un esempio di ricerca ai protagonisti della Scapigliatura italiana, a Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni in particolare.
Flora con mazzolino di rose | Carnovali Giovanni detto Piccio, 1804-1873 | 06AC00927
Note storiche
Il dipinto appartiene ad un gruppo di tele di analogo soggetto riconducibili all'ultima produzione dell'artista e databili verosimilmente intorno al 1868. Progressivamente, in una continua ricerca sulle potenzialità espressive del colore, Piccio giunge ad immagini che non sono ritratti di modelle ma piuttosto meditazioni su un tipo di bellezza morbida e fiorente. La definizione anatomica e fisionomica perde valore rispetto al gioco libero dei colori, sfrangiati e intrisi di luce, così da fornire un esempio di ricerca ai protagonisti della Scapigliatura italiana, a Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni in particolare.