- Tipo di oggetto
- dipinto
- Soggetto
- Giovane donna con mazzolino di fiori
- Materia e tecnica
- tela (pittura a olio), grafite
- Misure
- altezza 60 cm; larghezza 46 cm
- Acquisizione
- donazione, Guffanti Pesenti fratelli, 1981
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 15
- Numero di inventario
- 06AC00929
- Bibliografia
- Esposizione postuma delle opere di Giovanni Carnovali detto "il Piccio", (Milano: 1909), n. 147; Caversazzi C., Giovanni Carnovali detto il Piccio, (Bergamo: 1933), p. 90; Caversazzi C., Giovanni Carnovali detto il Piccio, (Bergamo: 1946), tavole/figure: t. 104; Valsecchi M., Il Piccio, (Bergamo: 1952); Rossi F., Accademia Carrara. Donazioni 1979-1982, (Bergamo: 1983), p. 18; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), n. 1495 p. 81; Rossi F., 4. Catalogo dei dipinti sec. XIX, (Bergamo: 1995), n. 1495 p. 108; Piccio. L'ultimo romantico, (Milano: 2007), n. 128 p. 217
- Mostre
- 1909, Milano, Permanente, Esposizione postuma delle opere di Giovanni Carnovali detto il "Piccio"; 1957, Varese, Giovanni Carnovali, il Piccio; 1983, Bergamo, Accademia Carrara, Accademia Carrara. Donazioni 1979-1982; 1986, Bergamo, Accademia Carrara, Per una Galleria d'arte moderna; 24/2/2007-10/6/2007, Cremona, Centro culturale di S. Maria della Pietà, Piccio l'ultimo romantico; 26/6/2009-22/11/2009, Milano, Palazzo Reale, Scapigliatura. Un "pandemonio" per cambiare l'arte
Il dipinto appartiene ad un gruppo di tele di analogo soggetto riconducibili all’ultima produzione dell’artista e databili verosimilmente intorno al 1868. Progressivamente, in una continua ricerca sulle potenzialità espressive del colore, Piccio giunge ad immagini che non sono ritratti di modelle ma piuttosto meditazioni su un tipo di bellezza morbida e fiorente. La definizione anatomica e fisionomica perde valore rispetto al gioco libero dei colori, sfrangiati e intrisi di luce, così da fornire un esempio di ricerca ai protagonisti della Scapigliatura italiana, a Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni in particolare.
Flora con mazzolino di rose | Carnovali Giovanni detto Piccio, 1804/ 1873 | 06AC00929
Note storiche
Il dipinto appartiene ad un gruppo di tele di analogo soggetto riconducibili all'ultima produzione dell'artista e databili verosimilmente intorno al 1868. Progressivamente, in una continua ricerca sulle potenzialità espressive del colore, Piccio giunge ad immagini che non sono ritratti di modelle ma piuttosto meditazioni su un tipo di bellezza morbida e fiorente. La definizione anatomica e fisionomica perde valore rispetto al gioco libero dei colori, sfrangiati e intrisi di luce, così da fornire un esempio di ricerca ai protagonisti della Scapigliatura italiana, a Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni in particolare.