- Tipo di oggetto
- medaglia
- Soggetto
- Ercole I d’Este ed Eleonora d’Aragona
- Materia e tecnica
- piombo (fusione)
- Misure
- diametro 113,7 mm; peso 247,4 gr
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2 piano
- Sala
- Sala 05
- Numero di inventario
- 22SCM0054
- Bibliografia
- G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), pp. 58-59, n. 35
Questo raffinato doppio ritratto, nel quale Ercole I d’Este, duca di Ferrara, Modena e Reggio, guarda la consorte Eleonora d’Aragona, è da considerarsi come una medaglia matrimoniale, realizzata per celebrare le nozze dei due, celebrate il 3 luglio del 1472. Non sono molti gli esemplari noti di questa invenzione, ma alcuni di questi recano anche la firma dell’artista, il mantovano Sperandio Savelli, all’epoca medaglista della corte estense. Il rilievo è fuso in piombo, un metallo poco prezioso, ma molto più facile del bronzo da lavorare a freddo (dopo la fusione), che ha permesso allo scultore di incidere raffinatissimi dettagli come il copricapo di Eleonora, o la sua collana, ma anche la veste di Ercole e il suo pendente di gemme a forma di fiore. Una nobile corona di alloro racchiude i due sposi.
Ercole I d’Este ed Eleonora d’Aragona | Sperandio Savelli, Mantova, 1426/1428-Venezia, post 1504 | 22SCM0054
Note storiche
Questo raffinato doppio ritratto, nel quale Ercole I d’Este, duca di Ferrara, Modena e Reggio, guarda la consorte Eleonora d’Aragona, è da considerarsi come una medaglia matrimoniale, realizzata per celebrare le nozze dei due, celebrate il 3 luglio del 1472. Non sono molti gli esemplari noti di questa invenzione, ma alcuni di questi recano anche la firma dell’artista, il mantovano Sperandio Savelli, all’epoca medaglista della corte estense. Il rilievo è fuso in piombo, un metallo poco prezioso, ma molto più facile del bronzo da lavorare a freddo (dopo la fusione), che ha permesso allo scultore di incidere raffinatissimi dettagli come il copricapo di Eleonora, o la sua collana, ma anche la veste di Ercole e il suo pendente di gemme a forma di fiore. Una nobile corona di alloro racchiude i due sposi.