Questo micro-ritratto metallico è firmato dal marchigiano Antonello Grifo, detto Della Moneta perché impiegato stabilmente presso la Zecca della Serenissima nella seconda metà del Quattrocento. L’artista ritrae il doge Cristoforo Moro con pungente naturalismo: profonde righe gli solcano il volto, la pelle sottile lascia intravvedere la vena temporale pulsa sulla fronte e il naso aquilino è una presenza importante sul suo volto.
Moro è abbigliato con una pesante veste damascata chiusa sul petto da bottoncini e sul capo porta il corno dogale, sotto il quale si nota la leggera cuffia di rensa, chiusa sotto il mento da un nastrino.