Carlo V / Giove in lotta contro i Giganti

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1549

Leone Leoni

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Carlo V d’Asburgo; Giove in lotta contro i Giganti
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
diametro 73,2 mm; peso 78,7 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Collocazione
Non esposto
Numero di inventario
22SCM0533
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 217, n. 201

In questa grande medaglia di bronzo l’imperatore Carlo V è raffigurato al massimo della sua gloria bellica. Indossa una raffinatissima armatura decorata sul petto da racemi vegetali, tra i quali spunta una protome ferina, porta una fascia trasversale di tessuto e il collare dell’ordine del Toson d’oro, il più importante ordine cavalleresco del Cinquecento. Il capo dell’imperatore è anche cinto da una corona di alloro, come era d’uso tra gli imperatori della Roma antica. Al rovescio si legge una metafora del suo regno, ovvero la battaglia di Giove contro i Giganti, per la modellazione della quale Leone Leoni si ispirò alla stessa scena dipinta da Perin del Vaga nel palazzo Doria di Genova.

Carlo V / Giove in lotta contro i Giganti | Leone Leoni, Arezzo, 1509-Milano, 1590 | 22SCM0533

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Note storiche

In questa grande medaglia di bronzo l’imperatore Carlo V è raffigurato al massimo della sua gloria bellica. Indossa una raffinatissima armatura decorata sul petto da racemi vegetali, tra i quali spunta una protome ferina, porta una fascia trasversale di tessuto e il collare dell’ordine del Toson d’oro, il più importante ordine cavalleresco del Cinquecento. Il capo dell’imperatore è anche cinto da una corona di alloro, come era d’uso tra gli imperatori della Roma antica. Al rovescio si legge una metafora del suo regno, ovvero la battaglia di Giove contro i Giganti, per la modellazione della quale Leone Leoni si ispirò alla stessa scena dipinta da Perin del Vaga nel palazzo Doria di Genova.