Bartolomeo Pendaglia / Nudo maschile seduto

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ante 1462

Sperandio Savelli

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Bartolomeo Pendaglia; nudo maschile seduto
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
diametro 87,3 mm; peso 226,9 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2 piano
Sala
Sala 05
Numero di inventario
22SCM0359
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 53, n. 32

Fusa dall’eclettico scultore mantovano Sperandio Savelli, questa medaglia è dedicata al ferrarese Bartolomeo Pendaglia, amministratore generale delle finanze, a partire dal 1434, del marchese di Ferrara Borso d’Este. Il vigoroso ritratto presente al diritto, dove Pendaglia compare di profilo con una ricca veste e una berretta cilindrica rigida, si contrappone, al rovescio, con un’iconografia ancora in parte misteriosa: una figura maschile, nuda, seduta su un cumulo d’armi e reggente con la mano destra una perla.

Sembra che in occasione del matrimonio di Pendaglia con Margherita Costabili, nel 1452, l’imperatore Federico III avesse preso parte al ricevimento di nozze e regalato agli sposi una perla e a Bartolomeo il titolo di cavaliere. A questo dono alluderebbe proprio la “generosità” citata nella legenda del rovescio.

Bartolomeo Pendaglia / Nudo maschile seduto | Sperandio Savelli, Mantova, 1426/1428-Venezia, post 1504 | 22SCM0359

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Note storiche

Fusa dall’eclettico scultore mantovano Sperandio Savelli, questa medaglia è dedicata al ferrarese Bartolomeo Pendaglia, amministratore generale delle finanze, a partire dal 1434, del marchese di Ferrara Borso d’Este. Il vigoroso ritratto presente al diritto, dove Pendaglia compare di profilo con una ricca veste e una berretta cilindrica rigida, si contrappone, al rovescio, con un’iconografia ancora in parte misteriosa: una figura maschile, nuda, seduta su un cumulo d’armi e reggente con la mano destra una perla.

Sembra che in occasione del matrimonio di Pendaglia con Margherita Costabili, nel 1452, l’imperatore Federico III avesse preso parte al ricevimento di nozze e regalato agli sposi una perla e a Bartolomeo il titolo di cavaliere. A questo dono alluderebbe proprio la “generosità” citata nella legenda del rovescio.