- Tipo di oggetto
- medaglia
- Soggetto
- Bartolomeo Pendaglia; nudo maschile seduto
- Materia e tecnica
- lega di rame (fusione)
- Misure
- diametro 87,3 mm; peso 226,9 gr
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2 piano
- Sala
- Sala 05
- Numero di inventario
- 22SCM0359
- Bibliografia
- G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 53, n. 32
Fusa dall’eclettico scultore mantovano Sperandio Savelli, questa medaglia è dedicata al ferrarese Bartolomeo Pendaglia, amministratore generale delle finanze, a partire dal 1434, del marchese di Ferrara Borso d’Este. Il vigoroso ritratto presente al diritto, dove Pendaglia compare di profilo con una ricca veste e una berretta cilindrica rigida, si contrappone, al rovescio, con un’iconografia ancora in parte misteriosa: una figura maschile, nuda, seduta su un cumulo d’armi e reggente con la mano destra una perla.
Sembra che in occasione del matrimonio di Pendaglia con Margherita Costabili, nel 1452, l’imperatore Federico III avesse preso parte al ricevimento di nozze e regalato agli sposi una perla e a Bartolomeo il titolo di cavaliere. A questo dono alluderebbe proprio la “generosità” citata nella legenda del rovescio.
Bartolomeo Pendaglia / Nudo maschile seduto | Sperandio Savelli, Mantova, 1426/1428-Venezia, post 1504 | 22SCM0359
Note storiche
Fusa dall’eclettico scultore mantovano Sperandio Savelli, questa medaglia è dedicata al ferrarese Bartolomeo Pendaglia, amministratore generale delle finanze, a partire dal 1434, del marchese di Ferrara Borso d’Este. Il vigoroso ritratto presente al diritto, dove Pendaglia compare di profilo con una ricca veste e una berretta cilindrica rigida, si contrappone, al rovescio, con un’iconografia ancora in parte misteriosa: una figura maschile, nuda, seduta su un cumulo d’armi e reggente con la mano destra una perla.
Sembra che in occasione del matrimonio di Pendaglia con Margherita Costabili, nel 1452, l’imperatore Federico III avesse preso parte al ricevimento di nozze e regalato agli sposi una perla e a Bartolomeo il titolo di cavaliere. A questo dono alluderebbe proprio la “generosità” citata nella legenda del rovescio.