Angelo adorante

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di Leonardo Benedetto detto Benedetto da Maiano (1442/ 1497)

Angelo adorante

1480 - 1485

Tipo di oggetto
scultura
Soggetto
Angelo adorante
Materia e tecnica
terracotta (modellatura)
Misure
altezza 69.3 cm; larghezza 44.5 cm; profonditu00e0 23.5 cm
Acquisizione
immissione, Comune di Bergamo, 1958
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Giovanni Morelli
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
7
Numero di inventario
58MR00018

Angelo adorante | di Leonardo Benedetto detto Benedetto da Maiano (1442/ 1497) | 58MR00018

Bibliografia
Bode W., Italienische Bildhauer der Renaissance, (Berlino:
W. Spermann 1887), p. 203; Frizzoni G., Catalogo delle opere d'arte del senatore Giovanni Morelli legate a questa Accademia e costituenti la Galleria Morelli, (Bergamo: 1892), p. 14, n. 35; Frizzoni G., La Galleria Morelli in Bergamo, (Bergamo: Bolis 1892), p. 60; Frizzoni G., L'arte in Bergamo e l'Accademia Carrara, (Bergamo: 1897), p. 84; Frizzoni G., Le Gallerie dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1907), p. 62, n. 145; Venturi A., Storia dell'arte italiana, IV. La scultura del Quattrocento, (Milano: 1908), p. 693; Schottmüller F., Benedetto da Maiano, Allgemeines Lexikhon der bildenden Kunstlers, 1909, p. 312; Von Fabriczy C., Kritisches Verzeichnis toskanischer Holz-und Tonstatuen bis zum Beginn des Cinquecento, Jahrbuch der Preußischen Kunstsammlungen, 1909, XXX, pp. 1-88, p. 16; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 103, n. 537; Cendali L., Giuliano e Benedetto da Maiano, (San Casciano: 1926), p. 138; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 90; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), p. 29; Wittgens F., Galleria dell'Accademia Carrara Bergamo. Elenco delle opere esposte, (Bergamo: 1954), p. 6; Elenco dei quadri legati all'Accademia Carrara dal compianto senatore Giov anni Morelli, Immissione del Comune di Bergamo nella titolarietà della Accademia Carrara . Atti e documenti, 1958, p. 3, n. 18; Brunetti G., Benedetto di Leonardo, detto Benedetto da Maiano, Dizionario Biografico degli Italiani, 1966; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo, (Bergamo: 1967), p. 26; Passavant G., Verrocchio. Sculture, pitture, disegni, (Venezia: 1969), fig. 58; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1982), p. 12; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1984), p. 15; Panzeri M., La raccolta Morelli nell'Accademia Carrara: un'ipotesi ricostruttiva del primo allestimento, Archivio Storico Bergamasco, 1985, 8, p. 88; Zeri F./ Rossi F., La raccolta Morelli nell'Accademia Carrara, (Milano: 1986), pp. 27-28, n. 3; Rossi F., Accademia Carrara 3. Sculture, bronzi, porcellane e ceramiche, (Bergamo: 1992), p. 48, n. Sc. 27; De Grada R., Capolavori d'arte in Lombardia, (Bergamo: 1995), tav. 40; Carl D., Benedetto da Maiano. A Florentine Sculptor at the Threshold of the High Renaissance. Text, (Turnhout: Brepols 2006), vol. I, pp. 51, 87, 99 nota 11, 119, nota 105; Carl D., Benedetto da Maiano. A Florentine Sculptor at the Threshold of the High Renaissance. Illustrations, (Turnhout: Brepols 2006), vol. II, pp. 13, pl. V; 33, pl. 11; 35, pl. 13; Pittura italiana dal Rinascimento al XVIII secolo. Capolavori dell'Accademia Carrara di Bergamo, (Cinisello Balsamo: Silvana Editoriale 2008), pp. 100-101, n. 20
Mostre
1979, Washington, Berenson and the Connoisseurship of italian Painting; 1987, Bergamo, Accademia Carrara, Giovanni Morelli da collezionista a conoscitore; 1988, Bergamo, Credito Bergamasco, Presentazione volume disegni Morelli; 27/6/2008-26/10/2008, Losanna, Fondation de l'Hermitage, Pittura italiana dal Rinascimento al XVIII secolo. Capolavori dell'Accademia Carrara di Bergamo

Note storiche

Acquistato sul mercato fiorentino da Giovanni Morelli, questo angelo in terracotta è opera dello scultore Benedetto di Leonardo, originario di Maiano, una cittadina poco distante da Firenze. La scultura raffigura un giovane angelo dai capelli ricci che guarda verso l’alto, inginocchiandosi, mentre tiene le mani conserte al petto e il vento gonfia i panneggi della sua veste. Sebbene abbia perso le ali, due alloggiamenti sulla schiena testimoniano questa presenza in origine. Anche la policromia che lo ricopriva interamente è perduta e rimane visibile solo grazie ad alcuni lacerti di verde e di rosso che in principio dovevano ricoprire il mantello all’esterno e all’interno. Il modellato è minuzioso e delicato, soprattutto in particolari come i bottoncini della veste, o i boccoli, lavorati talvolta con gli strumenti, talvolta con le dita.