- Tipo di oggetto
- statua
- Soggetto
- Andromeda
- Materia e tecnica
- marmo bianco (scultura)
- Misure
- altezza 105 cm; larghezza 52,5 cm; profonditu00e0 41 cm
- Acquisizione
- legato, Zeri Federico, 1998
- Collezione
- Collezione Federico Zeri
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 6
- Numero di inventario
- 98ZR00008
- Bibliografia
- Bacchi A., in Il conoscitore d'arte: Sculture dal XV al XIX secolo della collezione di Federico Zeri, (Milano: Electa 1989), pp. 32-33, n. 9; Faldi I., In famiglia. Le statue di Zeri, FMR, 1989, XIV, 70, p. 78; Zanuso S., in Gian Lorenzo Bernini. Regista del Barocco, (Milano: Skira 1999), p. 317, n. 30; Bacchi A., Rossi F., in La donazione Federico Zeri. Cinquanta sculture per Bergamo, (Bergamo: Accademia Carrara di Belle Arti 2000), pp. 18-19, 36-37; Bacchi A., Federico Zeri collezionista, Venti modi di essere Zeri, 2001, p. 48; Rossi F., La collezione di sculture di Federico Zeri: Donazione Accademia Carrara, (Milano: Civica Biblioteca d'Arte 2001), pp. 8, 10; Accademia Carrara di Belle Arti. Guida alla visita e catalogo delle opere esposte, (Bergamo: Bolis 2003), p. 26; Il museo in dono: 10 anni di doni, legati, depositi alla Accademia Carrara di Bergamo, (Bergamo: Bolis Edizioni 2004), p. 23; Kessler H.U., Pietro Bernini (1562-1629), (München: Hirmer Verlag 2005), pp. 337-338, n. A30, ill. 136-137; Migliorato A., Ipotesi sulla formazione di Pietro Bernini e sul rapporto con l'antico, La scultura meridionale in età moderna nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea, 2007, vol. II, pp. 41, 45 (ill. 8); Bacchi A., Bernini contro Bernini, Federico Zeri: dietro l'immagine; opere d'arte e fotografia, 2009, pp. 98, 193, n. XIX; Il capolavoro non esiste. L'universo Zeri dall'Accademia Carrara di Bergamo al presente, (Torino: Allemandi 2011), pp. 18, 77, n. 10; La Bella C., in Sculture dalle collezioni Santarelli e Zeri, (Milano: Skira 2012), pp. 65 (ill.), 133-134, n. I.30; Di Pietrantonio G., L'arte del classico, Il classico nell'arte: Modernità della Memoria dall'Arte Greca a Bernini, Paolini e Pistoletto, 2014, s.p. [p. 10]; Gorgerat L., in Roma Eterna. 2000 Jahre Skulptur aus den Sammlungen Santarelli und Zeri, (Milano: Skira 2014), pp. 106-107, n. VI.28; Rodeschini M.C., L'arte specchio del passato del presente del futuro, Il classico nell'arte: Modernità della Memoria dall'Arte Greca a Bernini, Paolini e Pistoletto, 2014, s.p. [pp. 12, 15, 48, 55]; Migliorato A., Esempi di ispirazione all'antico nella produzione scultorea di Ippolito Buzzi, Nicolas Cordier, Pietro Bernini, Mneme. Quaderni dei corsi di beni culturali e archeologia, I. Antico e moderno: Laboratorio di ricerche trasversali II, 2016, pp. 207 (ill. 14), 216 nota 35; Bacchi A., in Bernini, (Milano: Officina Libraria 2017), p. 36, n. I.3; Plebani P., Accademia Carrara. Guida alla visita, (Bergamo: Accademia Carrara 2019), p. 98; Plebani P., in Accademia Carrara. Guida alla visita, (Milano: Skira 2023), p. 53; Annibali L., in Poesia e Pittura tra Rinascimento e Barocco. Giovan Battista Marino e la "meravigliosa" passione, (Roma: Officina Libraria 2024), pp. 164-165, n. II.17; Arte e natura. Pittura su pietra tra Cinque e Seicento, (Roma: Officina Libraria 2025), pp. 152-153, n. IV.9; Bernini e i Barberini, (Torino: Allemandi 2026), pp. 160-163, n. I.1; Moscariello G., in Catalogo scientifico digitale delle sculture della collezione Zeri, (2026), n. 9
- Mostre
- 10/3/1989-14/5/1989, Milano, Museo Poldi Pezzoli, Il conoscitore d'arte. Sculture dal XV al XIX secolo della collezione di Federico Zeri; 3/6/1989-23/7/1989, Bergamo, Accademia Carrara, Il conoscitore d'arte. Sculture dal XV al XIX secolo della collezione di Federico Zeri; 30/3/2000-25/6/2000, Bergamo, Palazzo della Ragione, La donazione Federico Zeri. Cinquanta sculture per Bergamo; 10/10/2009-10/1/2010, Bologna, Museo Civico Archeologico, Federico Zeri: dietro l'immagine; opere d'arte e fotografia; 13/5/2011-28/8/2011, Bressanone, Museo Diocesano / Palazzo Vescovile, Il capolavoro non esiste. L'universo Zeri dall'Accademia Carrara di Bergamo al presente; 14/4/2012-1/7/2012, Roma, Palazzo Sciarra, Sculture dalle collezioni Santarelli e Zeri; 7/2/2014-4/5/2014, Bergamo, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC), Il classico nell'arte: Modernità della Memoria dall'Arte Greca a Bernini, Paolini e Pistoletto; 5/6/2014-19/1/2015, Basilea, Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig, Roma Eterna. 2000 Jahre Skulptur aus den Sammlungen Santarelli und Zeri; 21/10/2017-4/2/2018, Roma, Galleria Borghese, Bernini; 19/11/2024-9/2/2025, Roma, Galleria Borghese, Poesia e pittura tra Rinascimento e Barocco. Giovan Battista Marino e la "meravigliosa" passione; 10/10/2025-6/1/2026, Bergamo, Accademia Carrara, ARTE E NATURA. Pittura su pietra tra Cinque e Seicento; 12/2/2026-14/6/2026, Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini, Bernini e i Barberini
Pietro Bernini è uno dei protagonisti di spicco della scultura romana tardo-manierista, ma la sua figura è stata messa in ombra per molto tempo dalla personalità del figlio Gian Lorenzo, scultore, pittore e architetto tra i più noti dell’epoca barocca. La statua di Andromeda è entrata in Accademia Carrara grazie al legato di Federico Zeri, uno dei fautori della riscoperta dell’artista. La figlia di Cefeo e di Cassiopea, sovrani d’Etiopia, è rappresentata nel momento in cui, ancora incatenata alla roccia, volge lo sguardo verso Perseo, in procinto di liberarla dal drago, secondo quanto racconta Ovidio nelle Metamorfosi. Il marmo proviene dalla decorazione di una fontana, probabilmente quella del giardino del cardinale Scipione Borghese sul colle del Quirinale, nel cuore di Roma.
Andromeda | Bernini Pietro, 1562/ 1629 | 98ZR00008
Note storiche
Pietro Bernini è uno dei protagonisti di spicco della scultura romana tardo-manierista, ma la sua figura è stata messa in ombra per molto tempo dalla personalità del figlio Gian Lorenzo, scultore, pittore e architetto tra i più noti dell’epoca barocca. La statua di Andromeda è entrata in Accademia Carrara grazie al legato di Federico Zeri, uno dei fautori della riscoperta dell’artista. La figlia di Cefeo e di Cassiopea, sovrani d’Etiopia, è rappresentata nel momento in cui, ancora incatenata alla roccia, volge lo sguardo verso Perseo, in procinto di liberarla dal drago, secondo quanto racconta Ovidio nelle Metamorfosi. Il marmo proviene dalla decorazione di una fontana, probabilmente quella del giardino del cardinale Scipione Borghese sul colle del Quirinale, nel cuore di Roma.