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Arrighi Giovanni Francesco, 1646/ 1730
Statua reliquiario di santa Palazia
- “Il conoscitore d'arte: sculture dal XV al XIX secolo della collezione di F ederico Zeri, (Milano: 1989)” pp. 50-51 n. 18
- “La donazione Federico Zeri: cinquanta sculture per Bergamo, (Bergamo: 2000)” pp. 50-51
- “Il capolavoro non esiste, (Torino: 2011)” n. 49
- “Riscoprire la Carrara. Mantegna, Bellini, Raffaello e Moroni. Restauri e c apolavori in dialogo, (Bergamo: 2014)” pp. 58-61
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“Il conoscitore d'arte: sculture dal XV al XIX secolo della collezione di Federico Zeri”Milano, Museo Poldi Pezzoli10.03.1989 - 14.05.1989
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“Il conoscitore d'arte: sculture dal XV al XIX secolo della collezione di Federico Zeri”Bergamo, Accademia Carrara03.06.1989 - 23.07.1989
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“La Donazione Federico Zeri. Cinquanta sculture per Bergamo”Bergamo, Palazzo della Ragione30.03.2000 - 25.06.2000
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“Il capolavoro non esiste”Bressanone, Museo diocesano14.05.2011 - 28.08.2011
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“Riscoprire la Carrara. Mantegna, Bellini, Raffaello e Moroni. Restauri e capolavori in dialogo”Bergamo, Accademia Carrara14.05.2014 - 27.07.2014
Descrizione dell'opera
Questa grande scultura in argento e bronzo dorato non è altro che un reliquiario raffiguante Santa Palazia, realizzato da Giovanni Francesco Arrighi, orafo e argentiere romano, come indicano le sue iniziali presenti sul punzone posto sul collo della santa. Commissionata dall'abate romano Benedetto Bussi fu pagata nel 1726 e, sempre dalle fonti, sappiamo che reggeva nella mano un turibolo, nel quale bruciava dell'incenso. La statua metalica è impreziosita dal grande piedistallo sul quale è inginocchiata, realizzato in metallo dorato, con un grande inserto in ornice nei toni dell'arancio.