Catalogo online
Genga Girolamo (1476/ 1551)
Sant'Agostino che battezza i catecumeni
- “Scannelli F., Microcosmo della pittura, (Cesena: 1657)” p. 182
- “Gazzetta di Milano, (1835)”
- “Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo: con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Milano: 1846)” n. 223
- “Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Bergamo: 1858)” n. 252
- “[Lochis C./ Baglioni F.], Catalogo dei quadri esistenti nelle Gallerie della Accademia Carrara di Be lle Arti in Bergamo, (Bergamo: 1881)” p. 96
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“Art and religions - Italian Paintings from the Golden Age of 14° through 17° Centuries”Taipei, National dr. Sun Yatsen Memorial Hall15.12.2006 - 15.03.2007
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“Raffaello e gli amici di Urbino”Urbino, Galleria Nazionale delle Marche03.10.2019 - 19.01.2020
Descrizione dell'opera
La tavola apparteneva alla predella della pala di Sant’Agostino a Cesena, ora a Milano, a Brera. Architetto e pittore originario di Urbino, dove fu allievo di Signorelli, Genga si trasferì nel centro romagnolo per realizzare l’opera. Gli iniziati alla fede cristiana si svestono ed entrano nel fonte battesimale: il movimento dei corpi muscolosi e dall’aspetto michelangiolesco è regolato dal disegno prospettico del pavimento, che indirizza al centro della scena, dove il santo celebra il battesimo.