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Rota Antonio, 1842-1917

L'operaio

1872
N. Inventario
58SC00010
Tipo di oggetto
statua
Dimensioni
160 x 80 cm
Stato
Non esposto
Bibliografia
  • “Rossi F., Accademia Carrara. 4. Catalogo dei dipinti sec. XIX, (Bergamo: 1995)” p. 134

Descrizione dell'opera

Come riporta la firma sul basamento, la scultura, che ritrae un fabbro all'incudine, venne realizzata nel 1872 da Antonio Rota, scultore di origine genovese che dopo un apprendistato iniziato a solo dodici anni presso lo studio di Santo Varni, esordì a 29 anni con la statua del "Trovatello", poi premiata all'Esposizione universale di Vienna del 1873. L'opera della Carrara rientra nella produzione iniziale di Rota, legata ad opere ispirate ad argomenti sociali che espose, oltre a Vienna nel 1873, anche a Parigi nel 1878. In seguito la sua produzione si concentrò sulla realizzazione di monumenti funebri e di numerosi ritratti. Per quanto riguarda la scultura funeraria, lavorò principalmente per il cimitero di Staglieno dove realizzò le tombe destinate alle famiglie Carrara, Pastorino, Oneto, Rota, Serra, Brunetti ed altre. Come sua espressa volontà, in omaggio alla memoria paterna, Rota lasciò alcune sue opere, tra cui quella in esame, all'Accademia Carrara di Bergamo.