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Scultore veneziano
Ritratto di Ludovico Dolce
Descrizione dell'opera
Il veneziano Ludovico Dolce fu uno dei poligrafi più attivi del Cinquecento, dando alle stampe centinaia e centinaia di edizioni di testi, tra i quali le Metamorfosi di Ovidio, il Decamerone di Petrarca e anche la Divina Commedia di Dante. Questo raffinatissimo avorio inciso da un artista veneto ancora sconosciuto lo raffigura di profilo, con la lunga e folta barba, che quasi si confonde con la pelliccia del robone, la pesante veste di moda dalla prima metà del XVI secolo. Ritroviamo questa identica effigie di Dolce, con una cornice ovale recante l’anno 1561, nella stampa che decora l’antiporta (la pagina figurata che precede il frontespizio) dell’edizione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto che Dolce curò per lo stampatore Gabriele Giolito de’ Ferrari e che fu stampata solo nel 1572, quattro anni dopo la morte del poligrafo.