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Carnovali Giovanni detto Piccio, 1804/ 1873
Ritratto di Giovanni Maironi da Ponte
- “Dipinti esposti nell'Ateneo di Giovanni Carnovali, Giornale degli Indizi Giudiziari della Provincia di Bergamo, 1826”
- “Esposizione postuma delle opere di Giovanni Carnovali detto "il Piccio", (Milano: 1909)” p. 28 n. 61
- “Caversazzi C., Le tre esposizioni retrospettive. Esposizione postuma di Giovanni Carnoval i, (Milano: 1910)” p. 86; tavole/figure: tav. 3
- “Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912)” p. 33 n. 644
- “Bergamo A., Giovanni Carnovali (detto il Piccio), Rivista di Bergamo, 1925”
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“Dipinti esposti nell'Ateneo di Giovanni Carnovali”Bergamo, Ateneo1826
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“Esposizione postuma delle opere di Giovanni Carnovali detto il "Piccio"”Milano, Permanente1909
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“Esposizione del ritratto italiano del Settecento e delle opere di Giovanni Carnovali”Milano, Permanente1909
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“Mostra del ritratto italiano dalla fine del sec. XVI all'anno 1861”Firenze, Palazzo Vecchio1911
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“Esposizione Nazionale di Storia della Scienza”Firenze1929
Descrizione dell'opera
Piccio fu uno dei più promettenti allievi di Diotti, il quale promosse l’attività di quel talentuoso discepolo presso la classe dirigente cittadina e personaggi come Giovanni Maironi da Ponte, scienziato, naturalista ed esperto di statistica. Fu, tra l'altro, autore del Dizionario odeporico della provincia bergamasca (1819), in cui profuse l'esito delle sue ricerche naturalistiche e statistiche, ma anche la capillare conoscenza del patrimonio artistico locale. Nel dipinto si leggono le esperienze iniziali del giovane pittore: la disciplina al disegno di gusto neoclassico convive con l’espressività del colore e con la schiettezza lombarda, che rende la pelle del volto morbida e sottile, i capelli una nuvola vaporosa.