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Carnovali Giovanni detto Piccio, 1804/ 1873
Ritratto del conte Pietro Andrea Spini
- “Mostra del ritratto italiano dalla fine del sec. 16. all'anno 1861, (Firenze: 1911)” p. 65 n. 23
- “Orefici A., Le portrait italien depuis la fin de la Renaissance jusqu'au XIX siècle (1 580-1861) et l'Exposition e Florence de 1911, (Firenze: 1912)” p. 15
- “Caversazzi C., Giovanni Carnovali detto il Piccio, (Bergamo: 1933)” p. 105; tavole/figure: tav. 13
- “Caversazzi C., Giovanni Carnovali detto il Piccio, (Bergamo: 1946)” pp. 13, 134, 153
- “Il Piccio, (Bergamo: 1952)” n. 8
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“Mostra del ritratto italiano dalla fine del sec. XVI all'anno 1861”Firenze, Palazzo Vecchio1911
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“Accademia Carrara. Donazioni 1979-1982”Bergamo, Accademia Carrara1983
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“Hayez”Milano, Palazzo Reale1983
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“Per una Galleria d'arte moderna”Bergamo, Accademia Carrara1986
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“Piccio l'ultimo romantico”Cremona, Centro culturale di S. Maria della Pietà24.02.2007 - 10.06.2007
Descrizione dell'opera
Pietro Andrea Spini (1783-1855), era il figlio di Giovanni Spini di Albino, primo protettore del Piccio, e fratello di Anastasia, a sua volta immortalata dal pittore. In famiglia rivestiva un ruolo importante e dopo la morte del padre divenne l'amministratore del patrimonio degli Spini. Il pittore, che lo conosceva bene, lo ritrae in abito da mattina, insieme al suo cane, in un paesaggio arioso in cui si scorge il santuario della Madonna del Pianto. Nella mano esibisce l’attestato della medaglia d’oro vinta nel 1832 ad un concorso di sperimentazione agronomica.