Tra la metà del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento l’immagine di san Gerolamo conobbe grande diffusione nelle pratiche di devozione privata, come testimonia la sua frequente presenza nei dipinti e nelle sculture di quel periodo. In questa tavola donata al museo da Francesco Baglioni nel 1900, il santo è raffigurato inginocchiato, mentre con la mano destra tiene il sasso con il quale si percuoterà il petto, e nella sinistra il crocifisso, verso il quale rivolge il suo sguardo. In raffinatissimo paesaggio percorso da acque, che si apre in un cielo rosa, la grotta nella quale il santo si trova, con il suo leone, si staglia incombente al centro del quadro.
San Gerolamo penitente | Vivarini Alvise, notizie 1457-1504 | 58AC00039