Originario di Urbino e attivo inizialmente nella bottega di Perugino, Raffaello lavora a Siena, forse come collaboratore di Pinturicchio, per poi affermarsi definitivamente a Firenze nei primi anni del Cinquecento. Il San Sebastiano fu dipinto quando Raffaello non aveva nemmeno vent’anni, ma si impone per una straordinaria finezza esecutiva e per la capacità quasi miracolosa di gradazione della luce, che avvolge la figura in un’atmosfera dolce e sognante. L’opera fu realizzata per la devozione personale di un raffinato committente; questo spiega perché un santo come Sebastiano, solitamente associato alla pietà popolare, venga raffigurato in vesti aristocratiche mentre tiene in mano la freccia simbolo del martirio, anziché nudo e trafitto dai dardi, come prevedeva l’iconografia tradizionale.
San Sebastiano | Sanzio Raffaello, 1483/ 1520 | 81LC00207